A Pisa il movimento ProPal organizza un incontro pubblico con avvocati e attivisti contro le 54 denunce legate alle manifestazioni.
Oggi alle 18, in Piazza C. Gambacorti a Pisa, gli attivisti denunciati del movimento ProPal si ritroveranno per un dibattito aperto con gli avvocati. Tra i partecipanti sono annunciati Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune e, tra gli altri, Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo.
L’iniziativa si svolge mentre si avvicinano i tempi di quello che i manifestanti definiscono “un maxi processo in stile anni ’70”. Sono infatti 54 le denunce penali contestate, alle quali seguiranno ammende amministrative comprese tra mille e diecimila euro, con l’aggiunta di una sorta di Daspo dalle manifestazioni, “con 12 ore da passare nelle questure durante le manifestazioni”.
Valter Lorenzi, di Potere al Popolo e Rete dei Comunisti, che ha due denunce pendenti, afferma: “Pisa ha il primato nazionale di denunce in proporzione alla popolazione. C’è una bomba popolare e stanno provando a spegnere la miccia. Non hanno capito che il 3 ottobre è sceso in piazza un popolo intero che è contrario a guerre ed al genocidio in Palestina. Ci sono compagni ed attivisti che hanno ben otto capi di imputazione. Non si spegne la miccia della pace in un tribunale”.
Matteo Di Fiore, di Potere al Popolo e Usb, aggiunge: “Il 26 giugno saremo in piazza Gambacorti con un’iniziativa che coinvolgerà nell’assemblea e nel dibattito attivisti, militanti sociali e politici, avvocati, solidali, aperta a tutte le realtà e ai singoli solidali. È quello stesso popolo dell’autunno che ha riempito di No le urne al referendum, sfiduciando direttamente il governo Meloni e le sue politiche di guerra e di repressione.
Per queste ragioni, la battaglia contro le denunce e l’ondata repressiva che colpisce attivisti e militanti della nostra città rappresenta un pezzo determinante della lotta complessiva contro le due guerre, quella interna che subiamo sulla nostra pelle, quella guerreggiata che costa la vita per interi popoli”.
All’incontro interverranno anche Marco Romeo, avvocato; Francesca Trasatti, avvocata di Rete Resistenza Legale; Francesco Cillé, Global Sumud Flotilia; Leopoldo Campinotti, Pax Christi; Enrico Fiorini, Cascina Rossa; Simone Selmi, Usb; Francesco Piacquadio, Cambiare Rotta; Valter Lorenzi, Rete dei Comunisti; Movimento No Base e Studenti per la Palestina Pisa.
Conclude Di Fiore: “I milioni scesi in piazza nelle manifestazioni contro il genocidio israeliano e a sostegno del popolo palestinese, i grandi scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre 2025 indetti da USB e dal sindacalismo di classe, le manifestazioni al fianco della Resistenza Palestinese e dei popoli del Medio Oriente, la difesa di Cuba socialista e le mobilitazioni contro l’intervento Usa in Venezuela, dimostrano che c’è un pezzo di Paese che rifiuta la logica della guerra e dell’imperialismo”.
Articolo di Carlo Venturini





