Prima la plusvalenza con Durosinmi, poi il colpo Zanon: il Pisa firma due operazioni che certificano l’ottimo lavoro estivo della dirigenza.
Vedendo questa prima perte di mercato c’è poco su cui dibattere. La dirigenza del Pisa sta dimostrando di sapersi muovere con lucidità e competenza, sia nelle operazioni in uscita sia in quelle in entrata. Nel giro di poche settimane il club nerazzurro ha infatti chiuso due affari che, per motivazioni differenti, possono essere considerati di grande spessore e competenza. Prima la cessione di Durosinmi al Genk, capace di garantire una significativa plusvalenza dopo sei mesi non positivi, poi l’acquisto di poche ore fa di Zanon dalla Carrarese, uno dei migliori esterni dell’ultimo campionato di Serie B.
L’analisi nel dettaglio dei colpi Durosinmi e Zanon
La cessione di Durosinmi al Genk è stata una delle operazioni più significative della recente storia del Pisa. Ufficializzata poco più di 7 giorni fa, ha permesso al club nerazzurro di realizzare una plusvalenza vicina ai due milioni di euro dopo appena sei mesi dall’acquisto dell’attaccante. Arrivato a gennaio per circa 9 milioni di euro, il centravanti nigeriano è stato rivenduto per 10,5 milioni nonostante un’esperienza in Italia ben al di sotto delle aspettative e chiusa con un solo gol.
Se quella in uscita è stata un’operazione di alto livello sotto il profilo economico, anche il mercato in entrata sembra aver regalato alla società un affare destinato a far parlare. L’acquisto di Zanon dalla Carrarese rappresenta infatti un investimento che, almeno sulla carta, ha tutte le caratteristiche per diventare il migliore dell’estate nerazzurra per rapporto qualità-prezzo.
Zanon a Pisa: l’acquisto giusto al posto giusto della dirigenza
Il Pisa è riuscito a portare in Toscana uno dei laterali destri più forti dell’ultimo campionato di Serie B, secondo molti addetti ai lavori, investendo una cifra contenuta (1,6 milioni di euro) rispetto al valore del giocatore e all’interesse che aveva attirato sul mercato. Un’operazione resa ancora più significativa dalla presenza di club di Serie A come Cagliari e Sassuolo, che seguivano con attenzione il suo profilo da molto tempo.
La stagione disputata con la Carrarese parla da sola. Zanon ha chiuso il campionato con 4 reti e 6 assist, numeri importanti per un esterno che ha saputo distinguersi sia nella fase offensiva sia in quella di copertura. Il suo arrivo permette inoltre al Pisa di colmare una delle principali esigenze della rosa. La corsia destra necessitava di un rinforzo e la scelta è ricaduta su un calciatore in piena crescita e con caratteristiche che sembrano adattarsi perfettamente al 4-3-3 che Paolo Bianco ha intenzione di utilizzare.
Al di là di tutto, Pisa resta una piazza ambita
Va poi sottolineato nuovamente un altro aspetto non secondario, come accennato in precedenza. Nonostante la retrocessione in Serie B, i nerazzurri sono riusciti a prevalere sulla concorrenza di squadre di Serie A, dimostrando fermezza e abilità nelle trattative e capacità di convincere un giocatore molto ambito. Naturalmente sarà il campo a stabilire il reale valore dell’operazione, ma le premesse sono decisamente incoraggianti.
Se la cessione di Rafiu Durosinmi ha rappresentato una dimostrazione (anche) di ottima gestione economica, l’acquisto di Simone Zanon può essere considerato, almeno oggi, un’altra masterclass di grande livello da parte della dirigenza nerazzurra. L’ottimo piazzamento in uscita di Durosinmi vale tanto quanto l’entrata di Zanon.
A cura di Matteo Casini





