Nelle previsioni di Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, Pisa e provincia nel mese di febbraio potrebbe sfiorare le 3000 assunzioni (+1%).
Il dato emerge dal resoconto pubblicato dalla Camera di Commercio Toscana Nord Ovest relativo al mese di febbraio 2026, che fotografa una situazione occupazionale complessivamente positiva, pur con alcune criticità legate al reperimento delle competenze.
Lavoro a febbraio 2026: 6.800 assunzioni previste tra Lucca, Massa-Carrara e Pisa
Nel mese di febbraio le imprese delle tre province prevedono complessivamente 6.800 nuovi ingressi, un dato che conferma segnali incoraggianti per il mercato del lavoro locale.
I dati nel dettaglio
- Pisa: 2.830 ingressi (+1%)
- Lucca: 2.830 ingressi (+7%)
- Massa-Carrara: 1.150 ingressi (+1%)
Le figure più richieste
Le imprese continuano a cercare soprattutto profili tecnici e operativi, con una domanda orientata verso competenze specialistiche e immediatamente spendibili:
- Diplomati tecnici e professionali, in particolare nei settori:
- meccanica
- elettronica
- amministrazione
- Operatori della ristorazione e della logistica
- Laureati in economia, ingegneria e scienze della formazione
- Profili ITS Academy, per i quali si registra una richiesta altissima ma un tasso di difficoltà di reperimento superiore all’80%
La nota di Confcommercio Pisa
Oltre 9.500 assunzioni previste nelle imprese pisane da gennaio a marzo. È la fotografia scattata da UnionCamere – Excelsior. “I numeri previsionali del trimestre” – commenta il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli – “ci dicono che il sistema economico provinciale è fortemente dinamico e si sta organizzando per intercettare la domanda legata alla stagione primaverile ed estiva. Questa è una grande opportunità per il territorio, soprattutto per chi oggi è fuori dal mercato del lavoro”.
Il riferimento è anche ai giovani che non studiano e non lavorano. Il bollettino evidenzia che il 24% delle entrate previste riguarda under 30, mentre le professioni più richieste si concentrano nei Servizi. “Delle quasi 10mila entrate programmate in tre mesi più della metà, ben 5.540, riguarda il settore dei Servizi, in particolare Servizi alle imprese (1.860) e Turismo (1.350), dove tra le figure più richieste spiccano gli addetti alle attività di ristorazione, addetti alle vendite e alla segreteria e addetti all’accoglienza”.
“Dobbiamo interpretarle come un bacino concreto di occasioni, accompagnando i giovani verso le competenze richieste dalle imprese” – prosegue Pieragnoli – “Il nostro territorio ha una forte vocazione turistica e la contrattualità legata alla stagione va gestita nella piena regolarità contributiva e nel rispetto dei contratti collettivi di riferimento. Su questo dobbiamo essere chiari: sì alla flessibilità necessaria per sostenere le imprese, no ai contratti pirata e a qualsiasi forma di dumping”.
Resta centrale il nodo del reperimento dei profili – con quasi un’impresa su due che segnala difficoltà – e della richiesta di esperienza specifica nel 39% dei casi. “Qui entra in gioco il ruolo delle politiche attive, della formazione mirata e dell’orientamento. Se vogliamo consolidare e rafforzare le stime positive dei prossimi mesi, dobbiamo lavorare sull’incontro tra domanda e offerta, costruendo percorsi che permettano anche a chi oggi è ai margini di rientrare nel circuito produttivo”.





