Telefono perso sul treno Firenze-Pisa: la famiglia di Matteo, 15enne morto in un incidente, lancia un appello per ritrovarlo.
Un appello per ritrovare uno smartphone, ma soprattutto per recuperare un pezzo della memoria di Matteo Petti, il 15enne morto lo scorso giugno in un tragico incidente stradale a Salerno.
Nel cellulare, infatti, ci sono fotografie, conversazioni e soprattutto messaggi vocali del ragazzo. Contenuti che oggi rappresentano per la sua famiglia un ricordo dal valore inestimabile. «C’è la sua voce», è il senso dell’appello lanciato sui social dalla nonna di Matteo, che chiede aiuto per riuscire a ritrovare il dispositivo.
Il telefono sarebbe stato smarrito intorno alle 12.30 a Montecatini Terme, durante il viaggio della madre di Matteo sul Regionale 18490, partito alle 11.38 da Firenze Santa Maria Novella e diretto a Pisa.
È possibile che lo smartphone sia rimasto sul treno, magari tra i sedili, oppure che sia stato raccolto da un altro passeggero. Da qui la richiesta rivolta a chiunque possa averlo trovato.
La famiglia invita a consegnare il dispositivo alle forze dell’ordine, alla Polizia Ferroviaria o al personale di Trenitalia. L’appello è rivolto anche ai pendolari e ai viaggiatori che percorrono abitualmente quella tratta, nella speranza che la diffusione della richiesta possa aiutare a recuperare il cellulare.
Per i familiari, quello smartphone non rappresenta un semplice oggetto. Al suo interno sono custoditi foto, chat e registrazioni vocali del 15enne.
Dopo la sua morte, quei contenuti hanno assunto un significato ancora più profondo. Tra tutti, la possibilità di ascoltare nuovamente la voce di Matteo rappresenta per la famiglia un legame prezioso con il ragazzo.
Per questo l’appello è rivolto alla sensibilità di chiunque possa aver trovato il telefono. Ritrovarlo significherebbe restituire alla famiglia non soltanto uno smartphone, ma una parte dei ricordi e della voce di Matteo.





