Il Palio di Buti tra Arte Urbana e Fotografia: Memoria, Racconto e
Comunità
Il Festival Sete Sóis Sete Luas, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Buti,
presenta una giornata dedicata al Palio di Buti, con due eventi che celebrano la
tradizione attraverso l’arte contemporanea e la fotografia.
Sabato 10 gennaio, la comunità si riunirà per l’inaugurazione di un murale realizzato dagli street artist Frederico Draw e Rodrigo Contra, conosciuti come Ruido, seguito dall’apertura della mostra fotografica “Di Palio in Palio” presso il Castello di Buti.

Alle ore 12:00, in Piazzetta Divisione Aqui, sarà inaugurato il murale dedicato al Palio di
Buti, frutto di una residenza artistica che ha visto un intenso scambio creativo tra gli artisti
portoghesi e i rappresentanti delle 7 contrade e del seggio.

Questo incontro ha generato un’opera condivisa, radicata nella comunità, che riflette l’essenza collettiva del Palio attraverso un dialogo continuo e partecipativo. Il murale non è solo un’opera d’arte urbana, ma un simbolo di co-creazione che unisce tradizioni locali e prospettive artistiche internazionali, arricchendo il patrimonio culturale del territorio.
Nel pomeriggio, alle ore 17:00, presso il Castello di Buti, aprirà la mostra fotografica “Di
Palio in Palio”, un percorso visivo intenso e suggestivo dedicato al Palio di Buti, una delle
manifestazioni più identitarie del territorio. La mostra è raccontata attraverso gli scatti di
due fotografi di grande valore: Hamadi Ananou e Claudio Parducci.
Hamadi Ananou, fotografo e fotogiornalista di origine spagnola, è conosciuto come “il
fotografo della luce” per le sue immagini poetiche dedicate al Mediterraneo e allo Stretto di
Gibilterra. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcune delle più importanti
agenzie fotografiche internazionali, tra cui Quasar, Gamma e Cover, distinguendosi per
uno sguardo capace di cogliere atmosfere, dettagli e suggestioni profonde.
Accanto a lui, la mostra rende omaggio a Claudio Parducci, storico fotografo butese e
grande conoscitore del Palio di Buti, scomparso alcuni anni fa e autore di una straordinaria
eredità fotografica legata a questa manifestazione. Le sue immagini rappresentano una
testimonianza preziosa, nata da uno sguardo interno, partecipe e profondamente radicato
nella comunità.
La mostra mette così in dialogo due interpretazioni fotografiche differenti e complementari:
da un lato l’occhio di chi vive il Palio dall’interno, come parte integrante della sua storia e
delle sue emozioni; dall’altro lo sguardo esterno di chi osserva la manifestazione con
curiosità, rispetto e sensibilità artistica, cogliendone l’essenza universale.
Questa giornata rappresenta un invito a guardare la tradizione con occhi diversi: quelli di
chi la vive da sempre, quelli di chi la scopre per la prima volta e quelli degli artisti che la
reinterpretano in chiave contemporanea. Attraverso il murale e la mostra, il Palio di Buti si
arricchisce di nuovi strati narrativi, rafforzando la memoria collettiva e aprendo prospettive
innovative sul patrimonio culturale di Buti.





