Anche il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, interviene sulla questione dell’ospedale di comunità di Navacchio con una lettera inviata a Maria Letizia Casani, direttore generale dell’Ausl Toscana Nord Ovest.
“Gentile direttrice – scrive Betti –, leggo sugli organi di informazione della prospettiva di chiusura dell’ospedale di comunità della Misericordia di Navacchio. Una cessazione dell’attività con una data già fissata: il primo luglio. Una cessazione dell’attività che preoccupa e che, dalle informazioni che mi arrivano dalla stampa, arriva per una mancanza di confronto tra l’impresa sociale che gestisce la struttura e al Ausl Toscana Nord Ovest.
Si andrebbe a creare un vuoto nel servizio territoriale per 26 posti letto, portando anche a una riduzione di una ventina di operatori, tra medici, infermieri e Oss. L’attività sanitaria della struttura di Navacchio ha una lunga storia e, nel corso del tempo, ha sempre saputo adeguarsi ai cambiamenti che sono via via intervenuti. Il servizio è sempre stato vicino alla comunità cascinese, ma ha dato risposta anche a pazienti e famiglie di un’estesa area territoriale. Una risposta data mettendo insieme la professionalità del mondo sanitario e l’impegno del mondo del volontariato”.
Proprio in virtù di questo, il sindaco rivolge un appello al dialogo e a un confronto tra Misericordia di Navacchio e Ausl. “Come amministrazione comunale riteniamo essenziale che le scelte sul settore sociale e sanitario continuino a essere prese nell’interesse generale della comunità e attraverso un dialogo franco e trasparente tra i soggetti coinvolti. Il Comune di Cascina ritiene essenziale che la scelta sul futuro dell’ospedale di comunità arrivi quindi da un confronto tra Misericordia e Ausl. Confronto – conclude Betti – a cui l’amministrazione comunale si rende disponibile a partecipare”.





