Il Comitato per la Difesa del Noceto scrive al presidente Giani per chiedere chiarimenti sul ruolo della Regione nelle nuove edificazioni a La Borra.
Il Comitato per la Difesa del Noceto di La Borra ha inviato una lettera al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per chiedere chiarimenti sul ruolo dell’ente regionale nella vicenda urbanistica che riguarda l’area del Noceto, a Pontedera.
Al centro della richiesta ci sono le dichiarazioni del sindaco di Pontedera durante l’ultimo Consiglio comunale, nelle quali, secondo quanto riportato dal Comitato, il primo cittadino avrebbe fatto riferimento a un’indicazione della Regione in merito alla necessità di dare “un senso perimetrale alle frazioni” attraverso il mantenimento di una parte delle edificazioni previste nell’area.
Nella lettera il Comitato chiede di conoscere se esistano atti, direttive o indirizzi regionali che prevedano o suggeriscano il completamento dei margini delle frazioni tramite nuove costruzioni, e sollecita un chiarimento sulle competenze dei diversi livelli istituzionali coinvolti nella pianificazione urbanistica.
La vicenda riguarda un’area per la quale il Comitato ha espresso in più occasioni contrarietà alle nuove edificazioni, richiamando le caratteristiche ambientali del luogo, la presenza dello storico noceto e la collocazione della zona in prossimità dell’argine del fiume Era. La richiesta di chiarimento è stata resa pubblica dal Comitato insieme alla lettera inviata alla Regione.
Si riporta integralmente la lettera
Richiesta di chiarimento sul ruolo della Regione Toscana nella pianificazione urbanistica dell’area del Noceto di La Borra (Pontedera)
Egregio Presidente Giani,
Le scriviamo nuovamente come Comitato per la Difesa del Noceto di La Borra, del quale il sottoscritto è portavoce.
Come forse ricorderà, già negli anni scorsi avevamo sottoposto alla Regione Toscana le nostre profonde preoccupazioni riguardo alla previsione urbanistica contenuta nel Piano Operativo Comunale di Pontedera che interessa l’area del Noceto di La Borra, che si trova ai piedi dell’argine del Fiume Era, in una zona storicamente conosciuta come “Contrada Alluvione”.
Le nostre preoccupazioni nascevano, e continuano a nascere, dall’aumento degli eventi meteorologici estremi legati ai cambiamenti climatici, che stanno interessando con crescente frequenza anche il territorio di Pontedera, e dalla scelta di prevedere nuove edificazioni ai piedi dell’argine del fiume Era, addirittura nella cosiddetta “Contrada Alluvione”.
Per questo avevamo chiesto che tale area fosse riportata a destinazione agricola o, meglio ancora, destinata a verde pubblico, evitando l’abbattimento dello storico noceto presente.
A quella nostra richiesta rispose il dott. Aldo Ianniello, Direttore Urbanistica e Sostenibilità della Regione Toscana, precisando che la questione non era di competenza della Regione ma del Comune di Pontedera, al quale era demandata la pianificazione urbanistica, fermo restando il rispetto dei limiti tecnici previsti dalla normativa.
Successivamente il Comune ha approvato il nuovo Piano Operativo, riducendo solo marginalmente l’area edificabile ma mantenendo la previsione di nuove costruzioni nell’area del Noceto.
Di fronte a questa scelta centinaia di cittadini si sono mobilitati, promuovendo una raccolta firme per chiedere che il Noceto fosse salvaguardato e che non si costruisse in un’area che molti cittadini continuano a ritenere particolarmente delicata sotto il profilo idraulico e ambientale.
Purtroppo tale iniziativa ha ricevuto ben poca attenzione da parte dell’Amministrazione comunale.
Durante l’ultimo Consiglio Comunale, infatti, il Sindaco di Pontedera ha dedicato appena 41 secondi all’argomento e, nel motivare il mantenimento dell’intervento edilizio, ha dichiarato testualmente che la zona edificabile viene lasciata “…come oggi la Regione ci dice, per dare un senso perimetrale alle nostre frazioni.”
Questa affermazione ci ha profondamente sorpresi.
Per questo Le chiediamo cortesemente un chiarimento istituzionale.
La scelta di mantenere nuove edificazioni nell’area del Noceto deriva realmente da un’indicazione della Regione Toscana oppure rappresenta una scelta autonoma del Comune di Pontedera?
Se tale indicazione provenisse effettivamente dalla Regione, Le chiediamo inoltre di aiutarci a comprenderne le motivazioni.
Le chiediamo inoltre se esista un atto, una direttiva, una linea guida, un parere o qualsiasi altro documento della Regione Toscana che raccomandi ai Comuni di completare il perimetro delle frazioni attraverso nuove edificazioni.
Qualora tale documentazione esistesse, Le saremmo grati se potesse indicarci gli estremi dell’atto o trasmettercene copia, affinché i cittadini possano comprenderne il contenuto e le motivazioni.
Nel caso specifico di La Borra, infatti, facciamo fatica a comprendere la necessità di realizzare nuove abitazioni per “definire il perimetro” della frazione, considerato che tale perimetro è già oggi chiaramente individuato dalla presenza del muro esistente lungo il Noceto, che non solo delimita l’abitato ma costituisce anche un elemento di protezione per una zona che storicamente convive con problemi di allagamento.
A questo si aggiunge un’altra considerazione.
Il noceto rappresenta oggi un’importante superficie permeabile, capace di contribuire naturalmente all’assorbimento delle acque meteoriche. La sua sostituzione con edifici, strade e superfici impermeabili costituisce una preoccupazione concreta per molti cittadini, che chiedono semplicemente che tali aspetti vengano attentamente valutati prima di procedere.
Il nostro intento non è alimentare polemiche, ma comprendere quale sia l’effettiva ripartizione delle responsabilità istituzionali tra Comune e Regione, affinché i cittadini possano conoscere con chiarezza chi abbia assunto le decisioni che riguardano il futuro di questo territorio.
Certi della Sua attenzione verso un tema che coinvolge l’ambiente, la sicurezza del territorio e la partecipazione dei cittadini, restiamo in attesa di un Suo cortese riscontro.
Cordiali saluti.
Il Comitato per la Difesa del Noceto di La Borra
Il Portavoce
Riccardo Signorini





