Si è spento all’età di 68 anni Daniele Menciassi, figura conosciuta e stimata per il suo costante impegno nel tessuto sociale e culturale di Ponsacco.
Menciassi era da anni attivo in diverse associazioni locali, sempre pronto a dedicare tempo ed energie per la comunità. La sua passione per la cultura e la partecipazione civica si era manifestata anche attraverso la scrittura: collaborava infatti con il mensile Il Ponte di Sacco, dove contribuiva con articoli e riflessioni che puntualmente arricchivano il dibattito pubblico.
«Oggi ci lascia un uomo che ha dato moltissimo per il nostro tessuto sociale. Ai figli, alla moglie e a tutti i suoi cari, vanno le mie più sentite condoglianze» ha detto Alessandro Simonelli.
Oltre al suo impegno pubblico, Daniele era anche un padre affettuoso. Una delle sue figlie, Annalisa Menciassi, è titolare della merceria Il Nastro Rosa, situata in Piazza d’Appiano a Ponsacco, un’attività ben conosciuta e apprezzata dai cittadini.
La salma è esposta presso la cappellina della Pubblica Assistenza di Ponsacco. Il funerale avrà luogo Giovedì 3 Luglio alle ore 10.00 presso la Chiesa “San Giavanni Evangelista” di Ponsacco.
Il commovente messaggio di Simone Cionini: «Addio a Daniele Menciassi, un uomo di cultura, passione e profondissima umanità. Oggi Ponsacco perde una delle sue anime più luminose. Daniele Menciassi ci ha lasciati, e con lui se ne va una voce colta, gentile, ironica e sempre presente nella vita culturale del nostro paese. Ho avuto l’onore e la fortuna di condividere con lui alcune serate speciali, dove la sua passione per la poesia e la mia per la musica si intrecciavano in armonia. Non era solo un uomo di libri, ma di relazioni vere, di curiosità viva, di impegno autentico nel territorio. Chi lo ha conosciuto sa quanto amore metteva in ogni iniziativa, anche nelle pagine de “Il Ponte” e nelle tante realtà associative che ha animato con intelligenza e discrezione. Qualche mese fa mi aveva confidato un desiderio commovente: organizzare una serata per “salutarsi da vivi”, un incontro tra amici, parole e note. Non ha fatto in tempo a realizzarla, ma quel gesto dice molto di lui. Di quanto sapesse affrontare anche la malattia con dignità e consapevolezza, con l’attenzione rivolta sempre agli altri. Oggi lo ricordo con affetto profondo e con infinita gratitudine per ciò che ha dato a tutti noi. Alla moglie Ivana, ai suoi figli, ai nipoti e a tutta la sua famiglia, un abbraccio sincero e pieno di riconoscenza. Ciao Daniele, continua a raccontare storie da lassù. Noi ti ascoltiamo ancora».
La comunità si stringe ora attorno alla famiglia, alla moglie, ai figli e a tutti i cari, esprimendo vicinanza e affetto in questo momento di dolore.






