Tragedia a Vinci: perde la vita in un incidente stradale Massimiliano Albini, “Il Principe” del calcio amatoriale.
Una domenica pomeriggio si è trasformata in tragedia nel comune di Vinci, dove un grave incidente stradale ha strappato alla vita Massimiliano Albini, 45 anni, figura molto amata nel mondo del calcio amatoriale Uisp della zona.
L’allarme è scattato alle ore 14.55 di domenica 24 maggio, quando una segnalazione ha fatto convergere i soccorsi in via Pietramarina. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità competenti, un’autovettura è finita fuori dalla sede stradale, coinvolgendo il solo conducente.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Firenze, distaccamento di Empoli, che hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo. Per il recupero del mezzo, data la complessità della situazione, si è reso necessario l’intervento di un’autogru inviata dal distaccamento di Firenze Ovest.
Nonostante il tempestivo arrivo del personale sanitario, per il conducente non c’era già più nulla da fare: i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.
Massimiliano Albini, 45 anni, era un volto noto e benvoluto nel panorama del calcio amatoriale del territorio. Tra i campi della Uisp era conosciuto da tutti con l’affettuoso soprannome di “Il Principe”, un appellativo che ne rifletteva lo stile e il carattere.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo tra quanti lo conoscevano – compagni di squadra, avversari, amici – e il cordoglio si è diffuso rapidamente nelle comunità locali.
La salma di Massimiliano è esposta presso le Cappelle del Commiato dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli fino a venerdì 29 maggio alle ore 14.30, per consentire a familiari, amici e conoscenti di dargli l’ultimo saluto.
Le esequie saranno celebrate venerdì 29 maggio alle ore 15.00 presso la Chiesa di Sant’Ansano.
Massimiliano lascia la figlia Greta, la mamma Antonella, Lisa, il babbo Mario, i fratelli Alessandro e Gabriele, le zie Manola e Marzia, gli zii Paolo e Luigi, i cugini Erika, Giada e Mattia, i nipoti Niccolò ed Enrico, oltre a tutti gli amici e i colleghi di lavoro che gli hanno voluto bene.






