Segnalazione a Crespina Lorenzana per una possibile truffa telefonica: finta chiamata dei Carabinieri e falso incidente della figlia.
Una telefonata dai toni allarmanti, una voce che si presenta come appartenente al comando dei Carabinieri di Pisa e poi il racconto di un presunto incidente. È quanto viene segnalato da un’utente sul gruppo Facebook “SEI DI CRESPINA LORENZANA SE… D.O.C.”, che invita a prestare attenzione a chiamate di questo tipo.
Secondo quanto raccontato nel post, la telefonata sarebbe arrivata nel pomeriggio sul telefono fisso dei genitori della segnalante. A rispondere sarebbe stato un uomo che si sarebbe presentato come appartenente al comando dei Carabinieri di Pisa, chiedendo di parlare con la madre o con il padre e chiamandoli per nome e cognome.
Subito dopo, sempre secondo la testimonianza, l’uomo avrebbe riferito che la figlia della coppia, indicata anch’essa con nome e cognome, avrebbe avuto un incidente.
A quel punto sarebbe intervenuta una seconda voce, questa volta femminile. La donna avrebbe iniziato a piangere e a chiedere aiuto, pronunciando, secondo quanto riportato nella segnalazione, la frase: «Mamma ti prego aiutami, ho fatto un incidente».
La situazione avrebbe insospettito ulteriormente la famiglia perché, come raccontato nel post, la figlia si trovava in realtà in casa. La madre le avrebbe quindi chiesto di prendere il telefono e parlare direttamente con le persone dall’altra parte della chiamata.
Quando la segnalante avrebbe chiesto spiegazioni, gli interlocutori avrebbero domandato chi fosse. Alla richiesta di identificarsi, sempre secondo il racconto pubblicato sui social, la conversazione sarebbe degenerata in insulti, prima che la telefonata si interrompesse.
L’aspetto che ha maggiormente colpito la famiglia riguarda le informazioni apparentemente già in possesso di chi ha effettuato la chiamata.
«Sinceramente è inquietante il fatto che conoscessero tutti per nome e cognome, hanno detto di avere lo stato di famiglia», si legge nella segnalazione.
La persona che ha pubblicato il racconto ipotizza quindi che possa trattarsi di un tentativo di truffa e invita gli altri utenti a prestare particolare attenzione alle telefonate provenienti da numeri privati e caratterizzate da richieste o racconti relativi a incidenti e familiari in difficoltà.
Al momento, la segnalazione pubblicata sui social non costituisce una conferma ufficiale dell’esistenza di una specifica truffa organizzata a livello comunale o provinciale.
Non è inoltre possibile stabilire, sulla base del solo racconto, come gli interlocutori siano entrati in possesso dei dati personali citati durante la telefonata.
Il consiglio, in situazioni simili, è comunque quello di mantenere la calma, verificare direttamente le informazioni contattando il familiare interessato attraverso un numero conosciuto e, in caso di sospetti, rivolgersi alle forze dell’ordine senza fornire dati personali, codici o denaro a chi telefona.





