Il gruppo consiliare interviene sulle parole pronunciate durante il Consiglio comunale di Pontedera e chiede le scuse del presidente del Consiglio dell’Unione Valdera.
«Quanto accaduto durante il Consiglio comunale di Pontedera del 30 settembre scorso è grave». È quanto sostiene il Gruppo consiliare Centrodestra Valdera, che interviene sulla vicenda che ha coinvolto il consigliere comunale del Partito Democratico e presidente del Consiglio dell’Unione Valdera Floriano Della Bella, chiedendo pubblicamente le sue scuse.
«Ancora più grave è che il protagonista sia Floriano Della Bella, consigliere comunale del Partito Democratico e Presidente del Consiglio dell’Unione Valdera», afferma il gruppo consiliare.
Al centro della contestazione ci sono le parole rivolte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, definita «una ciociara, nella maniera più dispregiativa».
«Definire la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni “una ciociara, nella maniera più dispregiativa” non è critica politica. È un’offesa gratuita, pronunciata in un’aula istituzionale da chi dovrebbe conoscere il significato e il peso delle parole», sostiene il Centrodestra Valdera.
«E non siamo disponibili ad archiviare la vicenda come una semplice battuta infelice».
Nel comunicato, il gruppo consiliare attacca anche quella che definisce una contraddizione nel dibattito politico sul rispetto e sul linguaggio.
«C’è qualcosa di profondamente contraddittorio in una certa sinistra che impartisce quotidianamente lezioni di rispetto, inclusione, dignità e correttezza del linguaggio, salvo poi dimenticare tutti questi principi quando il bersaglio è Giorgia Meloni».
Quindi le domande poste dal Centrodestra Valdera: «Il rispetto delle donne vale soltanto se appartengono alla propria parte politica? La dignità delle persone dipende dalla tessera di partito? E da quando l’origine territoriale di un cittadino italiano può essere utilizzata come insulto?».
Nel comunicato viene poi richiamato l’intervento del sindaco di Pontedera Matteo Franconi, che aveva sostenuto che Della Bella intendesse dire «caciarona» e non «ciociara».
«Una spiegazione che non cambia la sostanza. Perché la sintassi non cancella la gravità delle offese e cambiare una parola non basta a cancellarne il significato, il tono e l’intenzione. Soprattutto quando si accompagna l’espressione con una precisazione inequivocabile: “nella maniera più dispregiativa”».
Secondo il gruppo consiliare, inoltre, «non spetta al sindaco trovare giustificazioni per le parole di un altro rappresentante istituzionale. Spetta a Della Bella assumersene la responsabilità».
Per il Centrodestra Valdera, la vicenda assume un rilievo ulteriore alla luce del ruolo istituzionale ricoperto da Della Bella. «La questione, per il nostro gruppo consiliare, è ancora più seria».
«Floriano Della Bella non è soltanto un consigliere del PD. È il Presidente del Consiglio dell’Unione Valdera».
Il gruppo richiama quindi il regolamento dell’Unione: «Il Regolamento dell’Unione stabilisce espressamente che il Presidente rappresenta l’intero Consiglio, dirige le discussioni e garantisce il rispetto delle regole che governano il confronto democratico».
«Non rappresenta il Partito Democratico. Non rappresenta soltanto la maggioranza. Rappresenta tutti i consiglieri, anche quelli che hanno idee politiche opposte alle sue».
«E proprio per questo è tenuto a una responsabilità istituzionale che non può essere invocata a giorni alterni. Chi è chiamato a garantire il rispetto in un’assemblea non può considerarlo facoltativo quando prende personalmente la parola in un’altra».
Il Centrodestra Valdera ribadisce quindi la richiesta di una presa di responsabilità da parte del presidente del Consiglio dell’Unione Valdera.
«Non ci interessano le giustificazioni di comodo, né le polemiche costruite per spostare l’attenzione su altri argomenti».
«Le scuse rappresentano il riconoscimento di un errore e il rispetto dovuto a un’istituzione della Repubblica».
Il gruppo precisa quindi di non contestare il diritto alla critica politica: «Nessuno pretende che Della Bella condivida le idee di Giorgia Meloni. Pretendiamo, invece, che sappia distinguere un avversario politico da un bersaglio da insultare».
«Perché la libertà di criticare un Governo è sacrosanta. La pretesa di offendere senza risponderne politicamente è tutt’altra cosa».
Infine, il Centrodestra Valdera conclude: «Il rispetto istituzionale non è una concessione che il Partito Democratico può decidere a chi accordare e a chi negare».
«E chi presiede un Consiglio dovrebbe essere il primo a saperlo».
La nota è firmata da Antonella Scocca, capogruppo del Gruppo consiliare Centrodestra Valdera.





