Elicottero dei Carabinieri sul Monte Faeta per le indagini sull’incendio tra Santa Maria del Giudice e Asciano Pisano.
Un elicottero Ph-139D dei Carabinieri ha sorvolato ieri (giovedì 21 maggio) l’area del Monte Faeta, teatro dell’incendio che ha devastato il territorio tra Santa Maria del Giudice e Asciano Pisano, distruggendo oltre 700 ettari di bosco.
Il sorvolo, come riportato dal quotidiano La Nazione, rientra nelle attività di indagine coordinate dalla Procura di Lucca e dal sostituto procuratore Salvatore Giannino, che sta conducendo gli accertamenti sul rogo.
Nei giorni scorsi, nell’ambito dell’inchiesta, è stato disposto il sequestro di circa mille metri quadrati di area boschiva, dove sarebbe stato individuato il punto d’innesco dell’incendio. Le verifiche proseguono anche grazie al supporto dei Carabinieri Forestali.
Come riporta La Nazione, per gli approfondimenti tecnici è stato incaricato il consulente ingegneristico Aldo Rebuffi, chiamato a fornire elementi utili per ricostruire la dinamica dell’evento. Tra gli aspetti su cui si concentra l’attenzione degli inquirenti c’è anche la tempistica dei soccorsi e degli interventi in una zona particolarmente impervia.
L’incendio ha provocato un grave danno ambientale, tanto da rendere necessaria l’attivazione di una struttura di coordinamento regionale straordinaria, incaricata di gestire le operazioni di bonifica e messa in sicurezza delle aree colpite su entrambi i versanti interessati dalle fiamme.
Sul fronte giudiziario, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati due giardinieri di Lucca, rispettivamente di 54 e 58 anni, con l’ipotesi di incendio boschivo colposo aggravato. I due avrebbero, secondo l’accusa, appiccato il fuoco nella tarda mattinata di martedì 28 aprile durante un’attività di pulizia di sterpaglie in un’oliveta, su incarico del proprietario di un negozio.
Nei prossimi giorni entrambi saranno ascoltati in Procura, assistiti dai rispettivi legali, per chiarire la loro posizione nell’ambito dell’inchiesta.





