A un mese dall’incendio alla Delca di Lugnano parte il crowdfunding dei cittadini per finanziare analisi indipendenti su aria, acqua e terreno.
A un mese dallo scoppio dell’incendio alla Delca, avvenuto l’8 giugno a Lugnano, parte il crowdfunding dei cittadini dei Comuni interessati dalla colonna di fumo che, per giorni e giorni, ha emanato odori nauseabondi fino agli abitati di Pisa e Pontedera.
Il crowdfunding prende il via sulla piattaforma di Banca Etica e porta il nome emblematico: “Analisi di comunità. Campagna di monitoraggio dal basso sull’impatto dell’incendio alla Delca”.
Il finanziamento vuole dare avvio ad analisi campione, indipendenti, di terreno, aria, acqua e altro ancora.
«Non vogliamo sovrapporci alle autorità competenti, di cui è notoria la professionalità, ma il nostro è un gesto, un atto di comunità: far vedere che, quando si toccano ambiente, salute, economia sostenibile territoriale e paesaggio, i cittadini ci sono e si attivano in modo serio e scrupoloso». A dirlo è Elisa Giuliani, residente in uno dei Comuni coinvolti dagli effetti dell’incendio.
«In poche settimane – continua la stessa – oltre 1.200 persone si sono rese disponibili e attive sul percorso di approfondimento sull’accaduto, che non deve essere archiviato come un episodio isolato».
Secondo i promotori della raccolta fondi, «l’incendio ha messo in risalto una contraddizione che andiamo a ripetere da molto tempo. Da un lato c’è un territorio a forte vocazione turistica, culturale e paesaggistica, con un tessuto economico che si basa sui prodotti del territorio. Ma questa stessa zona, un’area che comprende più Comuni, annovera anche infrastrutture legate al trattamento dei rifiuti».
Come dire che, prima o poi, queste due realtà arrivano a cozzare e, in genere, la parte più debole è quella legata alla qualità ambientale del territorio.
«Non vogliamo essere dei meri cittadini che registrano un fatto e basta, ne prendono atto e va bene così. Vogliamo impegnarci a risolvere una contraddizione evidente nella pianificazione dei nostri territori. Il nostro monitoraggio è un atto civico per il presente ma soprattutto per il futuro, un orientamento per i decisori amministrativi e politici».
Articolo di Carlo Venturini





