Oggi, 19 luglio 2026, avrebbe compiuto 51 anni. A due anni dalla sua scomparsa, gli amici del gruppo “I Dannati della FI PI LI” lo ricordano con un messaggio carico di affetto e riconoscenza.
Un destino tragico ha spezzato il cammino di Sandro Banchellini, volontario della Protezione Civile e volto conosciutissimo tra gli automobilisti della FiPiLi. Sandro è morto il 25 settembre 2024 in un drammatico incidente stradale avvenuto sulla Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, all’altezza di Lavoria, in direzione Livorno.
La sua vita era profondamente legata a quella strada che ogni giorno attraversava e che, insieme a migliaia di pendolari, aveva imparato a conoscere nei suoi momenti più difficili: code, rallentamenti, incidenti e disagi quotidiani.
Proprio da questa esperienza è nato il gruppo “I Dannati della FI PI LI”, una comunità online diventata negli anni un punto di riferimento per oltre 50mila persone. Un servizio spontaneo nato dalla volontà di aiutare gli altri e diventato, con il tempo, una vera rete di solidarietà.
Il 25 settembre 2024 Sandro stava viaggiando con un mezzo della Croce Rossa per partecipare alle ricerche di una nonna e del nipotino di 5 mesi dispersi dopo la piena del torrente Sterza, quando si verificò l’incidente che coinvolse più autovetture. La sua scomparsa lasciò sgomenta l’intera comunità, dai volontari alle migliaia di persone che lo avevano conosciuto attraverso il suo impegno quotidiano.
A distanza di due anni, il suo ricordo resta ancora fortissimo. Oggi, 19 luglio 2026, giorno in cui Sandro avrebbe compiuto 51 anni, gli amministratori del gruppo “I Dannati della FI PI LI” hanno voluto dedicargli un messaggio speciale:
“Oggi avresti compiuto 51 anni, caro Sandro. Sono passati due anni da quando ci hai lasciato, ma il tuo ricordo, la tua generosità e il tuo sorriso sono più vivi che mai nei nostri cuori. Ci manchi tanto e stiamo portando avanti la tua opera, anche e soprattutto per te. Buon compleanno, ovunque tu sia.
Gli amici dei Dannati della FI PI LI”.
Parole che raccontano il legame profondo tra Sandro e una comunità nata sul web ma costruita soprattutto sulla fiducia, sull’aiuto reciproco e sulla voglia di essere vicini agli altri.
La sua opera continua attraverso le persone che ogni giorno portano avanti quel progetto, mantenendo vivo lo spirito con cui era nato: informare, aiutare e fare squadra. Un’eredità fatta di impegno e generosità che, a due anni dalla sua scomparsa, continua a viaggiare lungo la FiPiLi e oltre.





