Tutte le parole di Oscar Hiljemark nella conferenza stampa prima di Pisa-Torino, sfida valida per la 31ª giornata di Serie A.
A più di 48 ore dalla sfida contro i granata, in programma domenica alle 18:00, il tecnico del Pisa Oscar Hiljemark presenta in conferenza stampa un incontro dal valore importanti al termine della pausa per la sosta nazionali delle ultime settimane.
Quella contro la squadra guidata da Roberto D’Aversa non sarà una partita scontata. I nerazzurri sono reduci dalla pesante sconfitta contro il Como e, arrivati a questo punto della stagione, hanno ormai poco da perdere. Resta da capire come il tecnico svedese ha preparato il match di Pasqua. Di seguito le parole di Hiljemark raccolte alla vigilia di Pisa-Torino.
Le dichiarazioni di Hiljemark
«I nazionali stanno bene, sono tornati oggi ad allenarsi e sono pronti per la convocazione. Dopo la sconfitta di Como abbiamo parlato tanto nei giorni successivi al match. La sosta ci ha fatto bene e ci ha aiutato a focalizzarsi su noi stessi. Il gruppo è carico per affrontare il Torino».
«I granata sono una squadra forte, hanno cambiato allenatore e dobbiamo stare attenti. Da quando sono arrivato tutte le partite sono state e saranno importanti. Vogliamo fare una bella prestazione. Dopo la sfida contro la Juventus la reazione del gruppo fu forte, speriamo anche questa volta sarà così».
«Chi gioca in porta lo deciderò domenica. Scuffet è a disposizione. Marin non è ancora pronto invece. Insieme a lui saranno fuori anche Denoon e Vural. Nell’allenamento di domani valuterò più cose. Mi dispiace per l’Italia che non sia andata al Mondiale».
«I nostri allenamenti sono cambiati da prima. Nella sosta abbiamo lavorato su come uscire da dietro e come essere più incisivi in fase offensiva. Non si cambia da una domenica all’altra, la strada è lunga e c’è da faticare molto. I giocatori devono capire diversi principi».
«Non ho ancora deciso se giocare a 2 o a 3 in avanti. Possiamo scendere in campo in entrambi i modi e impensierire gli avversari. Giochiamo davanti ai nostri tifosi, dobbiamo arrivare con l’umore giusto. Vorrei provare a cambiare il percorso del Pisa per anni e tutti siamo consapevoli che non sarà facile».
«Durante questi mesi stiamo provare degli “accorgimenti” perché abbiamo bisogno di punti fin da subito, è inevitabile, ma il mio focus resta sul fatto che la strada non sarà facile. L’obiettivo salvezza rimane, ma la prestazione in campo è quella che conta davvero. Il lavoro da fare è anche mentale, sia adesso che in futuro».
«Nel calcio le transazioni sono molto importanti. C’è qualche posizione di campo più delicata di altre in cui dobbiamo minimizzare gli errori. Dobbiamo capire e attuare questa cosa. Anche la riaggressione è una questione su cui focalizzarci».
«Un centro sportivo nuovo cambia tante cose. Migliora il club sotto molti aspetti. Creerà la “sensazione di gruppo” che è fondamentale nel calcio. Sarà di importanza anche per il calcio italiano e lo aiuterà a crescere».
A cura di Matteo Casini





