Crescono le preoccupazioni per la sicurezza alla piscina comunale di Pontedera, dopo che nei giorni scorsi sono state segnalate alcune intrusioni sospette.
Secondo diverse testimonianze, ignoti si sarebbero introdotti all’interno dell’impianto scavalcando la recinzione, con l’obiettivo di rubare oggetti personali lasciati incustoditi nelle borse dei bagnanti. La direzione della piscina, contattata da VTrend.it, ha ribadito l’importanza di segnalare tempestivamente qualsiasi comportamento sospetto.
«Questo è un problema reale e lo stiamo affrontando con molta attenzione», dichiara Leonardo Cini, amministratore della società di gestione Progetto Sport.
«È una situazione che va avanti già da tempo, soprattutto da quando è iniziata la stagione estiva e con l’aumento delle temperature. Queste presenze ci sono sempre state, anche perché, essendo una piscina comunale con un biglietto a prezzo popolare, non può esserci un sistema di selezione all’ingresso», aggiunge.
«Va però considerato che la piscina è uno spazio sicuro, controllato, frequentato ogni giorno da oltre 250 bambini che partecipano ai centri estivi, ai nostri corsi e alle attività sportive. Ci sono tantissimi bambini, tutti seguiti da personale qualificato: istruttori, animatori, operatori brevettati e professionisti», spiega Cini.
«È chiaro che, nonostante l’organizzazione, si presentano talvolta delle situazioni spiacevoli. In alcuni casi, infatti, alcune persone sono entrate all’interno della recinzione senza autorizzazione, scavalcando la cancellata e approfittando di spazi impropri per rubare oggetti lasciati incustoditi dai bagnanti», prosegue.
«Questi individui si approfittano di zone d’ombra o di aree non presidiate, né dalle forze dell’ordine né dal nostro personale. Ci sono cancelli alti che, pur essendo dotati anche di filo spinato, risultano comunque scavalcabili. Queste persone provano a entrare, evitando di pagare il biglietto, e oltre a disturbare chi frequenta la piscina per svago o per attività sportive, possono compiere piccoli furti, arrecando fastidio e disagio agli altri utenti», chiarisce Cini.
«I bagnini sono molto attenti a questo aspetto, oltre al loro compito principale di sorvegliare l’acqua. Ogni giorno capita di individuare ragazzi che saltano le recinzioni o i cancelli, e vengono immediatamente allontanati. Inoltre, segnaliamo sempre questi episodi alle forze dell’ordine», sottolinea.
«In un paio di occasioni abbiamo anche richiesto l’intervento dei Carabinieri, che sono intervenuti nell’impianto a seguito di furti o di comportamenti non rispettosi delle regole. In questi casi è importante coinvolgere le forze dell’ordine per fare verifiche e controlli sulle persone presenti», aggiunge ancora.
«Non è una situazione semplice da gestire, anche perché il problema riguarda non solo il nostro impianto, ma in generale tutte le strutture di questo tipo», conclude Cini.





