Sabato 14 marzo al circolo Arci di Val di Cava si è svolto un incontro promosso dal Partito Democratico con i segretari comunali di Ponsacco e Casciana Terme-Lari, alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo. Al centro del confronto il progetto di un impianto fotovoltaico nell’area, ritenuto troppo impattante per ambiente e paesaggio.
Mazzeo ha ribadito il parere contrario, quindi a sostegno della Regione Toscana e la necessità di sviluppare le energie rinnovabili privilegiando aree dismesse, zone industriali e tetti dei capannoni, senza sacrificare territori agricoli di pregio. Ha inoltre auspicato una presa di posizione formale anche da parte del Comune di Ponsacco.
Questa mattina, sabato 14 marzo, al circolo Arci di Val di Cava, si è svolto un incontro promosso dal Partito Democratico insieme ai segretari comunali di Ponsacco e Casciana Terme-Lari, alla presenza di Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, per discutere del progetto di impianto fotovoltaico previsto nell’area.
“Siamo molto preoccupati per questo progetto, perché rischia di avere un impatto fortissimo sull’ambiente e sul paesaggio di questa frazione – ha dichiarato Mazzeo –. Come Regione Toscana abbiamo già espresso un parere contrario, che porteremo con determinazione nella conferenza dei servizi.”
Mazzeo ha ribadito che nessuno mette in discussione la necessità di investire nelle energie rinnovabili, soprattutto in una fase internazionale segnata dalla guerra in Ucraina e dalle forti tensioni con l’Iran e in Medio Oriente, che rendono ancora più urgente rafforzare l’autonomia energetica del Paese.
“Proprio per questo serve una programmazione seria – ha aggiunto –. Il fotovoltaico va realizzato nelle aree dismesse, nelle zone industriali e sui capannoni, non sacrificando territori agricoli e contesti di pregio ambientale. La Toscana ha sempre cercato di tenere insieme sviluppo e tutela del territorio. Quando queste due esigenze entrano in contrasto, non possiamo sostenere interventi di questo tipo.”
Nel corso dell’incontro, Mazzeo ha richiamato anche la necessità che tutte le istituzioni coinvolte assumano una posizione chiara e formale.
“Mi auguro inoltre che anche il Comune di Ponsacco, che a oggi è l’unico ente a non aver ancora approvato una delibera di giunta di contrarietà, compia un atto concreto in questa direzione. Serve assumersi fino in fondo la responsabilità istituzionale delle proprie posizioni.”
“Continueremo a portare avanti la nostra battaglia nelle sedi opportune, dando voce anche ai tanti cittadini che chiedono con forza di fermare un impianto troppo impattante per un territorio come questo”, ha concluso Mazzeo.
Mentre Matteo Trapani (PD), intervenuto sulla questione, ha così commentato:
“Come membro della Commissione sviluppo economico della Regione Toscana, ho illustrato ai cittadini il quadro normativo e i margini di intervento di enti locali e Regione. La normativa nazionale più recente non prevede più che le regioni fissino limiti agli impianti, ma eventualmente individuino ulteriori aree idonee. Per progetti di questa portata, la procedura autorizzativa è di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mentre il ruolo della Regione si concentra sull’espressione di pareri tecnici nell’ambito della valutazione ambientale.”
Il Comune di Pontedera ha presentato osservazioni evidenziando possibili criticità, tra cui gli effetti cumulativi con altri progetti e questioni di compatibilità ambientale e paesaggistica. Il Comune di Ponsacco, invece, ad oggi, pur essendo interessato dal progetto, non ha espresso alcun parere, rinunciando così a far sentire la propria voce nelle fasi decisionali più rilevanti. Solo oggi, dopo l’intervento dei cittadini e che la delibera regionale ha evidenziato criticità paesaggistiche, la giunta comunale annuncia la costituzione di un gruppo di lavoro con tecnici e uno studio legale per presentare osservazioni e ricorrere a tutti gli strumenti legali disponibili, incluso un possibile intervento ministeriale.
La Regione Toscana, con la delibera n. 1540 del 20 ottobre 2025, ha sottolineato le criticità paesaggistiche legate alle grandi dimensioni dell’impianto e a questioni ambientali, ritenendo di non poter esprimere un parere tecnico favorevole ai fini della compatibilità ambientale. Ora ci si aspetta che il Ministero segua il parere della Regione Toscana e invita il Sindaco Gasperini a uscire dai social e rimediare al suo silenzio assenso, mandando al Ministero una richiesta. Ringrazio il PD di Ponsacco e il gruppo PD Ponsacco per aver organizzato queste iniziative e per l’impegno in consiglio.
La transizione energetica e lo sviluppo delle rinnovabili restano una priorità, ma è fondamentale che gli interventi siano ben progettati e collocati nelle aree più idonee, privilegiando contesti già urbanizzati o compromessi, come coperture industriali e capannoni. Su progetti di questa portata è essenziale mantenere un equilibrio tra sviluppo delle rinnovabili, tutela del paesaggio e ascolto delle comunità locali, senza lasciare che i ritardi nella partecipazione alle procedure autorizzative compromettano la tutela del territorio.




