Numeri e prestazioni degli ospiti a seguito di Fiorentina-Pisa, gara valida per la 26ª giornata di Serie A: le pagelle dei nerazzurri.
Contro la Fiorentina, il Pisa ha offerto una prova non incoraggiante. Tra pochi spunti e momenti negativi (leggi qui), la prestazione dei toscani non è stata di livello. Una gara intensa e non scontata, da cui emergono segnali contrastanti. Ecco le pagelle dei nerazzurri per Fiorentina-Pisa.
Nicolas 7 – Serio e decisivo. Incolpevole sul primo gol della Fiorentina ma si fa trovare prontissimo in più di un’occasione. In particolare evita la doppietta di Kean con un grande intervento nel pieno del secondo tempo e compie un buona parata su Ndour.
Canestrelli 4,5 – La brutta coppia del giocatore che aveva interpretato al meglio l’inizio di stagione. Nel derby con la Fiorentina è irriconoscibile, propizia l’1-0 dei padroni di casa ed è quasi sempre in ritardo sull’avversario di turno.
Caracciolo 6 – L’ammonizione ricevuta nel primo tempo poteva pesar anche di più sulla sua prova, ma il capitano é il solito “giocatore duro a mollare”. Tutto sommato non sfigura contro Kean, anche se l’attaccante italiano a volte riesce a sorprenderlo e a coglierlo impreparato.
Bozhinov 6 – Prestazione sulla falsa riga del capitano nerauzzrro. Il bulgaro è attento in marcatura e con astuzia evita più di una volta delle situazioni spiacevoli per i suoi. In fase di possesso non incide con il suo mancino e crea pochissimo.
Touré 5 – Ancora male Idrissa. Zero spunti, annientato da Parisi sulla fascia e mai pericoloso in fase offensiva. Il giocatore che sembrava essere nei pensieri di squadre più blasonate è un lontano parente di quello visto negli ultimi mesi.
Marin 6 – Impatta bene il match ed è l’unico nel primo tempo a dare prova di una prestazione sufficiente. Nella ripresa non cala di intensità e cerca di dare ordine al centrocampo lottando su tutti i palloni.
Loyola 5,5 – Poco coinvolto ma forse per demerito non del tutto suo. Gravita principalmente davanti alla difesa come costruttore di gioco, ma si vede chiaramente che non è la dote in cui eccelle di più. Depotenziato.
Angori 5,5 – Male nella prima parte ma si riprende parzialmente nella ripresa. Calcia bene i piazzati ma ciò non basta per raggiungere la sufficienza. Dal suo mancino ci si aspetta qualcosa in più.
Iling Junior 5 – Viene schierato dal titolare per essere imprevedibile e creare occasioni ma non riesce mai nel compito affidatogli. Dodo’ prima e Pongracic poi lo limitano in ogni sua iniziativa.
Moreo 5,5 – Uno dei pochi pericoli del Pisa viene anche dai suoi piedi: cross insidioso che per un soffio non provoca l’autorete di Dodo’. Per il resto, la solita partita di sacrificio e alla ricerca di una pertugio per fare male, purtroppo si vede solo a sprazzi.
Stojilkovic 5 – Lo svizzero è isolato al centro dell’attacco e si smarrisce in fretta. La sua prestazione è difficile da analizzare, dato che tocca davvero pochi palloni e lontani dalla porta avversario. 45 minuti scadenti.
Durosinmi 5,5 – La sua presenza nel secondo tempo fa alzare il baricentro al Pisa. Riempie l’area con insistenza ma non riesce a trovare lo zampino giusto per pareggiare la partita. Perché non ha giocato dal 1′?
Meister 5 – Come il nigeriano, cerca di dare quantità alla manovra offensiva ma senza incidere veramente. Si crea in contropiede l’occasione del pareggio ma ritarda colpevolmente la conclusione verso la porta favorendo la chiusura di Ranieri.
Aebischer 6 – Il suo ingresso nella ripresa mette in parte in ordine il centrocampo visto nel primo tempo. Si fa dare il pallone senza troppe paure e grazie alla sua personalità trasmette fiducia alla manovra del Pisa.
Cuadrado 6 – Poco più di 20 minuti in campo ma di grande spessore. Fa rivedere sprazzi del giocatore pre infortunio e permette ai nerazzurri di essere più imprevedibili rispetto a prima del suo ingresso. Buon contributo.
Piccinini – S.V.
Hiljemark 4,5 – Non si può approcciare in questo modo una partita di tale spessore e la colpa in questo caso è sua. Nella ripresa prova a raddrizzare il tiro con le sostituzioni ma il Pisa non concretizza a dovere. C’è ancora molto da lavorare sul piano tattico, tecnico e mentale. Dove sono finiti tutti i giorni di lavoro avuti a disposizioni per preparare il derby?
A cura di Matteo Casini





