Il 3-0 contro la Fiorentina elimina il Pisa dalla Coppa Italia, ma Bianco torna a casa con indicazioni da poter usare nel proseguo di Serie B.
Il 3-0 subito per mano della Fiorentina ha chiuso il cammino del Pisa in Coppa Italia, ma per Paolo Bianco la serata del Franchi è andata anche oltre risultato finale. La sfida contro una formazione di categoria superiore era complicata e il verdetto lo ha confermato, l’allenatore però aveva scelto di affidarsi anche a diversi elementi impiegati meno durante questo avvio di stagione proprio per raccogliere indicazioni concrete. E qualche risposta è arrivata.
I 60 minuti degni di nota per Rao: segnale per Bianco
Lo stesso Bianco, nel post partita, ha sottolineato come i giocatori schierati dall’inizio abbiano sfruttato l’opportunità , dando allo staff alcune delle risposte che il tecnico cercava. Tra queste, quella più evidente porta il nome di Emanuele Rao. Per circa un’ora, fino al momento della sostituzione, l’esterno è stato tra i giocatori più interessanti del Pisa. Accelerazioni, iniziative e capacità di creare qualcosa di diverso hanno rappresentato una delle poche fonti di imprevedibilità della formazione nerazzurra nella sfida del Franchi.
Rao ha quindi trasformato l’occasione ricevuta in un messaggio chiaro. Dopo aver trovato meno spazio nelle prime partite, ora potrebbe aprirsi per lui una prospettiva differente anche in campionato. Adesso resta da capire come Bianco potrà sfruttarne le caratteristiche. Il mister, in passato, aveva già spiegato come il classe 2006 possa agire sia sulla corsia destra sia su quella sinistra.
Il ritorno di Loyola in Fiorentina-Pisa
Un’altra indicazione è arrivata da Felipe Loyola. Il cileno è tornato titolare dopo tre panchine consecutive e dopo essere rimasto completamente inutilizzato contro Catanzaro, Juve Stabia ed Entella. L’avvio della sua gara è stato positivo, prima di un calo progressivo accompagnato anche dalla flessione generale della squadra nella seconda frazione di gioco.
Nel complesso, però, Loyola ha offerto una prova (seppur non da 8 in pagella) concreta in mezzo al campo, mettendo a disposizione quantità e presenza in un reparto delicato. Un’opzione in più, quindi, per un ruolo nel quale l’allenatore fatica a trovare il giusto comprimario a Leone e Correia, ovvero i due giocatori più avanti nelle gerarchie.
Sorpresa per il Pisa: Primasso risponde presente
Infine c’è Andrea Primasso, che probabilmente porta una delle indicazioni più interessanti della serata. Per il classe 2005 si è trattato della prima presenza da titolare con il Pisa e la risposta arrivata è stata convincente. Personalità e fisicità sono emerse fin da subito nel confronto con gli attaccanti viola. Con Primasso in campo, i nerazzurri avevano incassato soltanto il gol di Pellegrino nel primo tempo. Dopo la sua uscita al 65’, sono invece arrivate altri due reti da parte della Fiorentina.
Naturalmente non si può attribuire esclusivamente al difensore questa differenza. Il dato però accompagna una prestazione che può consegnare a Bianco una nuova possibilità per il reparto arretrato. In una fase nella quale il Pisa è ancora alla ricerca di certezze dietro, Primasso ha messo sul tavolo argomenti molto interessanti.
A cura di Matteo Casini









