Dopo il commissariamento del circolo, il Comitato Iscritti e Simpatizzanti contesta la decisione e chiede un «definitivo atto di responsabilità». Nel mirino le divisioni interne e il mancato confronto con la base.
Nuovo intervento sulla situazione interna a Fratelli d’Italia a Ponsacco. Il Comitato spontaneo Iscritti e Simpatizzanti del partito, nato all’indomani del commissariamento del circolo, prende nuovamente posizione sulla vicenda e rivolge un messaggio ai vertici storici e ai protagonisti del nuovo corso politico del partito.
Al centro del comunicato c’è la contestazione della scelta di commissariare il circolo, definita dal Comitato «forzata ed eccessiva». Secondo gli iscritti e i simpatizzanti firmatari, la frattura interna avrebbe potuto essere evitata attraverso un confronto aperto e un’assunzione di responsabilità da parte di chi, a loro giudizio, ha contribuito a determinare la situazione.
Nel documento, il Comitato denuncia una distanza tra i vertici del partito, gli elettori e la base degli iscritti. Una situazione che, secondo i firmatari, avrebbe finito per ignorare anche il risultato congressuale che aveva determinato la vittoria di Diego Petrucci e Fabio Mini.
La protesta si è manifestata anche attraverso l’assenza alla riunione del circolo organizzata a Le Melorie. Una scelta che il Comitato definisce una testimonianza concreta del disagio nei confronti del gruppo dirigente provinciale, accusato di non aver dato ascolto alle richieste della base.
«La stessa nascita di questo Comitato dimostra che la base chiedeva solo di avere voce», si legge nel comunicato.
Tra i passaggi più duri del documento c’è la denuncia di presunte manovre interne per sottrarre iscritti. Il Comitato contesta quello che descrive come un atteggiamento contraddittorio da parte di alcuni esponenti, accusati di presentarsi pubblicamente come vittime della situazione mentre, secondo la ricostruzione dei firmatari, lavorerebbero parallelamente per acquisire nuovi tesserati.
Secondo il Comitato, queste dinamiche starebbero paralizzando sia la vita del partito sia l’attività amministrativa. Si tratta di accuse contenute nel comunicato, che non fornisce ulteriori dettagli sui fatti contestati.
Il messaggio conclusivo è affidato a un riferimento storico, quello al Rubicone e alla celebre espressione «Alea iacta est», attribuita a Giulio Cesare. Da qui l’avvertimento lanciato dal Comitato: «ATTENZIONE A NON PASSARE IL RUBICONE».
I firmatari dichiarano di voler continuare a lavorare per l’unità di Fratelli d’Italia, ma chiedono che una persona, non indicata esplicitamente nel documento, compia un «definitivo atto di responsabilità».
«Noi abbiamo sempre lavorato per l’unità del partito, ma l’unità non è un optional a uso e consumo di qualcuno, è la condizione imprescindibile per esistere», conclude il comunicato del Comitato Iscritti e Simpatizzanti FdI di Ponsacco.





