I locali sono stati nuovamente occupati prima dell’intervento sulla tubazione rotta. «Gli studenti non sono responsabili del guasto», precisa.
Il Santoni è stato liberato dall’occupazione, ma resta aperta la questione dei danni provocati da una perdita d’acqua all’interno dell’edificio scolastico.
A comunicarlo è il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, che ha ricevuto in serata la conferma ufficiale della liberazione dei locali e ha ricostruito quanto accaduto in concomitanza con la protesta.
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La perdita, particolarmente copiosa, è stata rilevata nel laboratorio di informatica al secondo piano, con l’acqua proveniente dal piano superiore attraverso il solaio e il controsoffitto.
In un primo momento non è stato possibile individuare l’origine del problema, perché i locali del terzo piano erano occupati. Per limitare ulteriori danni all’immobile ed evitare sprechi d’acqua, i tecnici della Provincia hanno interrotto l’afflusso dalla rete principale dell’impianto di riscaldamento e tolto l’alimentazione elettrica al secondo piano, così da scongiurare il rischio di cortocircuiti.
Mercoledì mattina, dopo la liberazione dei locali, i tecnici provinciali sono riusciti ad accedere al terzo piano insieme alla dirigente scolastica. In quell’occasione è stato possibile accertare che la perdita era causata dalla rottura di una tubazione sottotraccia.
La Provincia ha quindi contattato le ditte incaricate della manutenzione edile e impiantistica, programmando la riparazione per la mattinata di oggi. L’intervento, tuttavia, non è stato eseguito perché, nel frattempo, i locali sono stati nuovamente occupati.
Angori tiene a precisare un aspetto: «Gli studenti non sono responsabili del guasto», sottolinea il presidente della Provincia, evidenziando però che l’occupazione ha impedito all’ente di intervenire con la tempestività necessaria per riparare la tubazione.
Il ritardo, spiega, ha conseguenze anche sulla programmazione degli interventi in vista dell’arrivo della stagione fredda. «Questo ritardo ci impedisce, ad oggi, è bene evidenziarlo sin da ora, di programmare le prove di preaccensione dell’impianto di riscaldamento in vista dell’inizio della stagione termica», dichiara Angori.
Il presidente della Provincia auspica quindi che venga consentito quanto prima l’accesso ai locali, per permettere ai tecnici di completare la riparazione e ripristinare la piena funzionalità dell’edificio scolastico, a tutela di studenti, docenti e personale.





