Ex Ipsia di Pontedera, il recupero resta in sospeso: nuovi tentativi per dare un futuro agli edifici abbandonati.
Il destino degli ex edifici Ipsia di Pontedera continua a essere al centro dell’attenzione. Due strutture importanti per il tessuto urbano della città, entrambe inutilizzate da oltre dieci anni, attendono ancora un intervento capace di restituire nuova vita a spazi ormai segnati dal degrado.
Il primo passo riguarda la succursale di via Belfiore, interamente di proprietà della Provincia di Pisa. Dopo una serie di aste andate deserte, l’immobile tornerà nuovamente sul mercato. L’ultimo tentativo risale al maggio 2025, quando il prezzo di partenza era stato fissato a circa 1,057 milioni di euro, senza però attirare acquirenti.
La Provincia ha annunciato che entro l’autunno 2026 sarà pubblicato un nuovo bando di vendita che comprenderà diversi immobili presenti sul territorio di Pontedera, tra cui anche l’ex succursale Ipsia.
Diverso il percorso per l’ex sede centrale dell’istituto, situata tra via Primo Maggio e via Manzoni. In questo caso la proprietà è condivisa tra Comune di Pontedera e Provincia di Pisa e il futuro dell’area è legato all’approvazione del Piano Operativo Comunale.
Il progetto previsto punta a una trasformazione dello spazio con la realizzazione di parcheggi e zone verdi, ma prima di procedere sarà necessario completare l’iter urbanistico.
Nonostante i progetti sul tavolo, la riqualificazione appare ancora distante. Le due strutture, collocate in aree centrali della città, rappresentano da anni una questione aperta per Pontedera: il loro recupero potrebbe contribuire a ridisegnare alcune zone strategiche del centro urbano, ma al momento i tempi restano incerti.





