Un congedo che somiglia più a un passaggio di consegne, accompagnato dalla certezza di aver segnato una delle tappe fondamentali nella storia del futsal toscano.
Dopo 17 anni di impegno, passione e successi, Ettore Sardelli annuncia il suo addio al Futsal Pontedera. Una scelta ponderata, difficile, ma inevitabile: «Sapevo che prima o poi poteva succedere ed eccoci qua…».
La storia di Sardelli con il futsal locale non è soltanto una parentesi sportiva, ma un’autentica avventura umana e professionale iniziata nel luglio 2008. «Erano i primi di Luglio del 2008 quando raccolsi la sfida di creare dal niente e con niente una società di futsal insieme a Marco Testi. Senza un campo, senza uno sponsor, senza una società né un giocatore ci iscrivemmo alla serie D Figc». Da lì è nato un progetto lungimirante, in un territorio dove il calcio a 5 era ancora confinato a livello amatoriale.
Sardelli ha messo anima e corpo nella creazione di un’identità forte per il Futsal Pontedera. «Non abbiamo avuto mai un Presidente dietro con i soldi, non abbiamo comprato titoli sportivi né fatto fusioni, non ci siamo appoggiati economicamente e organizzativamente a società di calcio a 11». Nonostante le difficoltà logistiche – «abbiamo giocato per anni fuori dal nostro Comune» – i risultati sono arrivati: dalla Serie D alla Serie A2, passando per promozioni, riconoscimenti e trofei.
I numeri certificano un cammino di eccellenza:
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490 panchine complessive;
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5 promozioni, dalla D alla A2;
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2 Coppe Toscana;
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3 premi come Miglior Allenatore Toscano agli Awards;
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2 riconoscimenti come Miglior Società Toscana;
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Final Eight, play-off, Coppa Italia e valorizzazione dei giovani a livello nazionale.
«Gli obiettivi che mi ero prefisso sono stati ampiamente raggiunti, e penso anche decisamente superati. Prima Squadra in terza serie nazionale, Under 19 cinque anni di fila agli ottavi scudetto, Under 17 sempre tra le prime in Toscana, fino alla ciliegina degli Awards come miglior società toscana» racconta.
Oltre ai successi sportivi, Sardelli ha lasciato un’impronta anche nella formazione tecnica: «Un percorso che mi ha permesso di conseguire i patentini Uefa B e Uefa A di Futsal, partecipare a tanti Clinic, lavorare con società di calcio a 11 sul valore formativo del futsal, insegnare direttamente nelle scuole».
Ma il vero orgoglio rimane l’identità costruita: «Il più grande vanto sarà davvero quello di aver creato una società da zero, averla portata in vetta alla Toscana, aver ben figurato in Italia e andarmene sapendo che continuerà con le sue gambe».
Nel congedarsi, Sardelli lancia un messaggio carico di emozione ma anche di apertura: «Nella speranza che tutto questo possa essere un arrivederci, rimanendo comunque sempre il primo tifoso del Futsal Pontedera, è arrivato ora il momento di mettersi alla finestra per valutare possibili offerte di nuovi progetti seri e ambiziosi».
Un addio che sa più di passaggio di testimone, con la consapevolezza di aver scritto una delle pagine più importanti della storia sportiva del futsal toscano. Fonte: Ettore Sardelli





