PISA. L’assessore Elena Del Rosso chiarisce le dichiarazioni sulla bonifica del campo di Coltano, spiegando il contesto dell’intervento.
L’assessore Elena Del Rosso è intervenuta per chiarire il contenuto delle dichiarazioni rese durante una seduta della Seconda Commissione consiliare permanente, dopo che, secondo quanto sostiene, il suo intervento sarebbe stato riportato in modo non corrispondente a quanto effettivamente affermato.
Nel comunicato, Del Rosso ricostruisce il contesto della discussione, precisando che il riferimento riguardava esclusivamente un intervento straordinario di bonifica nell’area del campo di Coltano e non l’intera frazione o i suoi residenti.
L’assessora ripercorre quindi i dati relativi all’operazione, le ricadute economiche sul servizio di gestione dei rifiuti e le considerazioni espresse in Commissione sull’impiego delle risorse pubbliche, soffermandosi anche sull’origine del modello insediativo dell’area e sulla necessità, a suo avviso, di valutarne l’efficacia alla luce della situazione attuale.
Si riporta integralmente il comunicato stampa
In questi giorni sono state attribuite al mio intervento in Commissione affermazioni che non corrispondono a quanto ho realmente detto. Per questo ritengo opportuno richiamarne il contenuto.
Il quesito posto in seconda commissione consiliare permanente, posto dalle consigliere Scognamiglio e Ramalli (PD) era il seguente: “Programmazione dell’amministrazione per lavori ambientali al campo rom Coltano”.
Ho dunque parlato esclusivamente di un intervento straordinario di bonifica effettuato nell’area del Campo di Coltano. Non del territorio di Coltano, non dei suoi residenti, ai quali va il mio rispetto, e neppure del servizio ordinario di raccolta dei rifiuti, che continua a essere regolarmente svolto da Geofor, come per qualsiasi altra utenza del territorio comunale.
L’intervento di cui ho riferito riguardava una situazione eccezionale, affrontata dall’Amministrazione con un piano straordinario di bonifica che ha consentito di rimuovere oltre 123 tonnellate di rifiuti, molti dei quali speciali e pericolosi, con un costo complessivo di circa 170 mila euro.
Il punto centrale del mio intervento era un altro: spiegare ai cittadini come vengono impiegate le risorse pubbliche. Interventi straordinari di questa entità rappresentano un costo rilevante che confluisce nel Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti e viene quindi sostenuto attraverso la TARI pagata da famiglie e imprese. È quindi doveroso interrogarsi su come evitare che situazioni di questo genere continuino a ripetersi.
Se le mie parole sono state interpretate diversamente, mi preme ribadire che non ho mai attribuito quei dati all’intera frazione né ai suoi residenti. Sono perfettamente consapevole che gli episodi di abbandono dei rifiuti che interessano il territorio di Coltano hanno origini diverse e non possono essere ricondotti indistintamente a un’unica realtà.
Proprio per questo ritengo che i primi ad avere interesse ad affrontare e superare questa situazione siano gli stessi residenti di Coltano. Ogni risorsa straordinaria impiegata in modo continuativo per far fronte a un’unica criticità è una risorsa che non può essere destinata ad altri interventi di manutenzione, decoro, valorizzazione e servizi per la frazione. Parlare di questo significa tutelare Coltano, non certo metterla in discussione.
Nel mio intervento ho anche ricordato che l’attuale situazione trae origine da un modello insediativo realizzato oltre vent’anni fa nell’ambito del progetto delle Città Sottili dalle amministrazioni che ci hanno preceduto. Quel progetto nasceva con finalità di inclusione che meritano rispetto, ma oggi, dopo oltre due decenni, è legittimo valutarne i risultati sulla base dei fatti. Se continuiamo a dover intervenire con bonifiche straordinarie così onerose, è doveroso interrogarsi sull’efficacia di quel modello e sulla necessità di individuare soluzioni nuove, capaci di coniugare inclusione, legalità, tutela ambientale e sostenibilità economica.
Questo è il compito di un amministratore: rappresentare con trasparenza i dati, utilizzare con responsabilità le risorse pubbliche e affrontare i problemi senza cercare scorciatoie o alimentare contrapposizioni. È con questo spirito che ho portato quei numeri in Commissione e continuerò a farlo, nell’interesse dei cittadini di Coltano e dell’intera comunità pisana.





