Ancora un episodio di violenza in ospedale: un paziente del reparto di Psichiatria ha aggredito un’operatrice sanitaria durante il turno di lavoro, costringendola a ricorrere alle cure del pronto soccorso. L’uomo era già noto per i suoi episodi di violenza.
LUCCA – Un nuovo episodio di violenza torna ad accendere i riflettori sulla sicurezza nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Luca di Lucca. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, nella giornata di martedì 22 dicembre, un’operatrice sanitaria è stata aggredita durante il proprio turno di lavoro ed è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Stando alle ricostruzioni, l’aggressione sarebbe stata compiuta da un paziente già noto alle autorità e al personale sanitario. L’uomo, ricoverato da tempo nella struttura e in attesa di trasferimento, sarebbe stato più volte segnalato per comportamenti violenti e in passato avrebbe già causato gravi conseguenze fisiche ad altri operatori, costretti a lunghi periodi di assenza dal lavoro.
La situazione, sempre secondo quanto evidenziato dalla stampa locale, è oggetto di preoccupazione ormai da mesi. Nonostante la ripetitività degli episodi, il paziente continuerebbe a muoversi liberamente all’interno del reparto, esponendo medici e infermieri a un rischio costante di nuove aggressioni.
Cresce così il malcontento tra il personale sanitario e tra i cittadini, che chiedono interventi concreti e immediati per garantire la sicurezza nei reparti più delicati dell’ospedale di Lucca. L’appello è rivolto anche al mondo dell’informazione, affinché attraverso verifiche puntuali e approfondimenti venga fatta piena luce sulla vicenda, con l’obiettivo di prevenire conseguenze ancora più gravi.
Nell’esprimere vicinanza a tutti gli operatori della Psichiatria e, in particolare, all’operatrice sanitaria che nei giorni scorsi ha subito un’aggressione da parte di un utente del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) di Lucca, l’Azienda USL Toscana nord ovest evidenzia che negli ultimi anni sono stati portati avanti dai settori interessati vari interventi di tipo preventivo, in ambito ambientale, formativo e di procedure adottate.
Oltre all’attività preventiva, il sistema di segnalazione delle aggressioni, attivo dal 2018 e oggi completamente informatizzato, è stato reso maggiormente fruibile a tutti i dipendenti attraverso la rete interna. Le segnalazioni che provengono dai diversi settori vengono raccolte e analizzate. Inoltre, in caso di bisogno, è attivo il supporto di assistenza psicologica individuale e di struttura e la consulenza legale.
Sono stati anche installati, nei servizi di SPDC i pulsanti di allarme, è stato quindi rafforzato il servizio di vigilanza ed è stata facilitata la modalità di allertamento delle Forze dell’Ordine, i cui controlli sono stati rafforzati.
Continuano dunque ad essere sviluppate azioni di miglioramento in grado di garantire al personale maggiore sicurezza.
Persistono, però, vicende più complesse da gestire, come quella legata all’episodio avvenuto nei giorni scorsi in Psichiatria a Lucca.
In questa struttura al “San Luca”, grazie agli interventi effettuati, la situazione nell’ultimo anno è migliorata in maniera significativa e i casi di aggressione sono stati quasi tutti legati proprio a questo paziente, completamente privo di una rete parentale o sociale di riferimento. La direzione di Zona distretto, insieme all’intero dipartimento della Salute mentale, sta facendo tutto il possibile per fornire un supporto all’SPDC per gestire questo caso, anche con misure alternative o con l’utilizzo di altre strutture, ma ci sono vincoli normativi nazionali che limitano le possibili azioni da attuare.
L’Azienda USL Toscana nord ovest ribadisce la sua vicinanza al personale della salute mentale, che opera in un contesto molto delicato e che conferma ogni giorno la sua disponibilità e professionalità.





