Consulta Centro Città–Stazione di Pontedera nella bufera: il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Nicolò Stella denuncia “mancanza di trasparenza”.
Tensioni sulla gestione della Consulta Centro Città–Stazione di Pontedera. A sollevare il caso è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Nicolò Stella, residente nel quartiere, che denuncia “assenza di trasparenza”, mancata comunicazione delle convocazioni e difficoltà nell’ottenere informazioni sull’attività dell’organismo partecipativo.
Nel mirino il presidente della Consulta, Alberto Andreoli, accusato da Stella di una conduzione “personalistica e poco incline al dialogo”, tanto da spingere il consigliere a rivolgersi all’assessore competente e alla Commissione decentramento per far valere il proprio diritto a partecipare alle riunioni.
Sullo sfondo anche le polemiche relative alla scarsa aggiornamento della sezione dedicata alle Consulte sul sito del Comune, che secondo il consigliere limiterebbe la possibilità per i cittadini di seguire la vita pubblica del quartiere.
Si riporta integralmente il comunicato stampa:
“Esprimo forte preoccupazione per l’atteggiamento di chiusura e per l’assenza di risposte da parte della Presidenza della Consulta Centro Città–Stazione. Nonostante il ruolo istituzionale che ricopro e il mio legittimo interesse da residente del quartiere, non è stato possibile ottenere informazioni basilari sull’attività di questo organismo di partecipazione.”
“Ho tentato inizialmente un approccio informale e collaborativo nei confronti del Presidente della Consulta, chiedendo semplicemente di essere informato sulle convocazioni e sull’attività dell’assemblea. A fronte di questo, non è arrivato alcun riscontro. Un silenzio che trovo irrispettoso non solo verso la mia figura di Consigliere Comunale, ma verso il principio stesso di trasparenza che dovrebbe animare le Consulte.”
“Alla luce delle recenti polemiche emerse sulla stampa in merito alla gestione della Consulta, fin dalla sua prima riunione, devo ritenere che il Presidente non abbia interesse a una conduzione trasparente e democratica dell’assemblea. Devo quindi ricordare e richiamare con forza quanto previsto dal Regolamento sul funzionamento delle Consulte, specificamente l’art. 7, comma 9, il quale sancisce inequivocabilmente: “Alle riunioni del consiglio è ammessa la partecipazione dei consiglieri comunali territorialmente residenti…“
“A causa della chiusura, e della mancata collaborazione del Presidente, sono stato costretto a rivolgermi all’assessore di riferimento, e alla Commissione decentramento, per ribadire il mio diritto a essere inserito nell’elenco dei destinatari delle convocazioni della Consulta Centro Città–Stazione e l’invio puntuale delle comunicazioni relative alle prossime riunioni. nel rispetto dei termini previsti dal regolamento.”
“Ad aggravare il quadro complesso in cui versa la Consulta Centro Città, vi è l’assenza di aggiornamenti sui canali ufficiali del Comune. La sezione dedicata alle Consulte sul sito istituzionale non risulta aggiornata e l’ultimo aggiornamento pubblicato risale al 2 aprile 2026. Questo rende di fatto impossibile ai cittadini conoscere date, orari e sedi delle riunioni, vanificando il principio stesso di partecipazione pubblica.”
“Le controversie emerse sin dalla nomina del Presidente della Consulta del centro città, unite alla gestione personalistica e poco incline al dialogo, hanno determinato un clima di profonda sfiducia, pertanto sarebbe opportuno un passo indietro del Presidente a favore del suo Vicepresidente per ristabilire la fiducia necessaria al buon funzionamento dell’organo di rappresentanza.”





