Capannoli, il Partito Democratico locale archivia le divisioni e rilancia la “ricostruzione” unitaria dopo il congresso.
Un congresso definito “partecipato e unitario” segna per il Partito Democratico di Capannoli un punto di svolta dopo le tensioni seguite alle amministrative del 2024. È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è svolto tra mercoledì 10 e giovedì 11 giugno nei circoli di Capannoli e Santo Pietro Belvedere, dove la base democratica ha provato a ricomporre le fratture interne attraverso una nuova fase politica.
Il congresso ha rappresentato, nelle intenzioni degli organizzatori, un passaggio di “riconciliazione collettiva”, con l’obiettivo di superare le divisioni emerse nell’ultima tornata elettorale e di trasformare il conflitto interno in occasione di rilancio organizzativo e politico. “Le macerie diventano mattoni su cui ricostruire la casa comune”, si legge nella sintesi del percorso congressuale.
Alla guida dell’Partito Democratico dell’Unione Comunale è stato eletto Luca Pasqualetti. Nei circoli territoriali, la nuova organizzazione vede invece Desy Bernardeschi alla guida del circolo di Capannoli – anche nel ruolo di vice segretaria dell’Unione – e Ivan Giannotti segretario del circolo di Santo Pietro Belvedere.
La nuova fase politica delineata dal congresso si fonda su una linea di equilibrio nei rapporti con l’amministrazione comunale: nessun sostegno automatico, ma neppure opposizione pregiudiziale. L’obiettivo dichiarato è quello di una valutazione autonoma e responsabile delle scelte della giunta, con un atteggiamento definito “non preconcetto”, orientato al confronto pubblico e alla ricostruzione delle relazioni nella comunità.
Al centro della strategia politica vi è anche la volontà di riattivare il dialogo con la comunità locale e con le diverse sensibilità che storicamente hanno attraversato il partito, puntando a un coinvolgimento più ampio e continuo.
Nel documento politico emerge infine una chiara indicazione di prospettiva: il rafforzamento dell’identità del partito nel territorio e il contrasto alla destra, definita come principale avversario politico a livello locale, regionale e nazionale, accusata di alimentare tensioni sociali attraverso slogan privi di soluzioni concrete.
Con questo congresso, il Partito Democratico locale prova dunque a chiudere la fase delle divisioni interne e ad aprirne una nuova, all’insegna del confronto permanente e della ricostruzione di una comunità politica coesa.





