Carlo Quaglierini della Lista Civica L’Alternativa critica la gestione del Comune di Monteverdi Marittimo.
Duro intervento del consigliere comunale Carlo Quaglierini, esponente della Lista Civica L’Alternativa, all’indomani dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Nel mirino dell’opposizione finiscono il funzionamento dell’assemblea, la gestione amministrativa e la situazione finanziaria dell’ente.
Secondo Quaglierini, dal recente Consiglio emerge «una maggioranza sempre più arroccata e che fugge dal dialogo». Il consigliere lamenta in particolare il ritardo con cui sarebbero state discusse le interpellanze presentate dal gruppo di minoranza e la mancata consegna delle risposte scritte previste dal regolamento.
Tra i temi sollevati dall’opposizione figura anche una vicenda giudiziaria che riguarderebbe un dipendente comunale. Pur senza entrare nel merito della questione, Quaglierini definisce «grave» l’esistenza di un’azione penale della Procura e afferma di essere preoccupato per le possibili ripercussioni sulla tutela dei servizi pubblici e delle risorse economiche dei cittadini.
Il consigliere pone inoltre l’attenzione sulla gestione contabile del Comune. Durante la seduta, infatti, si sarebbe proceduto alla convalida degli atti consiliari a seguito della mancata approvazione del rendiconto di bilancio nei termini previsti dalla normativa, con un ritardo che l’opposizione quantifica in oltre un mese.
Nella nota diffusa alla stampa, Quaglierini richiama anche altre criticità che, a suo giudizio, contribuirebbero a delineare «un quadro piuttosto allarmante delle finanze comunali». Tra queste vengono citati i residui attivi ancora da riscuotere da lungo tempo, i rilievi della Corte dei Conti relativi ai tempi di pagamento dell’ente, la questione del debito nei confronti di Enel, quantificato dall’opposizione in circa 2,5 milioni di euro, e la sostenibilità economica di alcune opere pubbliche programmate.
Altro tema oggetto di contestazione è l’approvazione del Consorzio strade. Secondo L’Alternativa, il provvedimento sarebbe stato adottato senza che si sia ancora svolta un’assemblea pubblica con i cittadini interessati e senza che vi sia piena chiarezza sulle strade che dovrebbero rientrare nel nuovo organismo.
«Una cosa è certa: una nuova poltrona per qualcuno e ulteriori costi per la comunità», afferma Quaglierini, criticando l’operazione approvata dalla maggioranza.
L’opposizione punta infine il dito contro una modifica al regolamento del Consiglio comunale che, secondo il consigliere, attribuirebbe al sindaco la facoltà di avere l’ultima parola durante la discussione delle interpellanze.
«L’autonomia regolamentare lo consente, ma questo non avviene nemmeno in Parlamento», sostiene Quaglierini, che paragona la situazione a un’alterazione degli equilibri del confronto democratico tra maggioranza e opposizione. «Abbiamo chiesto alla maggioranza se tutto questo fosse nell’interesse dei cittadini, ma le nostre parole sono cadute nel vuoto», conclude il consigliere.





