Concessioni balneari, Giovanni Pasqualino (Lega) chiede certezze e tutela per le imprese del territorio in vista della riassegnazione entro il 2027.
PISA. Il futuro delle concessioni balneari torna al centro del dibattito politico. A intervenire è Giovanni Pasqualino, capogruppo della Lega, che commenta la recente pronuncia del Consiglio di Stato e richiama l’attenzione sulla necessità di garantire certezze agli operatori del settore in vista delle procedure di riassegnazione.
Secondo Pasqualino, la pronuncia rappresenta un passaggio importante, soprattutto perché fissa una scadenza precisa: entro il 30 settembre 2027 dovranno essere completate le procedure di riassegnazione.
“Di fronte a questa scadenza – sostiene il capogruppo della Lega – la priorità deve essere una sola: garantire regole chiare e soprattutto tutelare chi da decenni ha costruito un’impresa, creato occupazione e contribuito a rendere il nostro litorale una risorsa turistica ed economica fondamentale”.
Nel ragionamento di Pasqualino, infatti, dietro le concessioni balneari ci sono attività imprenditoriali, famiglie, lavoratori e investimenti realizzati nel corso degli anni. Per questo, secondo il rappresentante della Lega, la fase di riassegnazione non dovrebbe essere affrontata con un approccio ideologico, né attraverso meccanismi che possano favorire i grandi gruppi a discapito delle piccole e medie imprese.
Uno dei punti sottolineati riguarda proprio la necessità di tutelare le micro e piccole imprese, evitando decisioni che, secondo Pasqualino, potrebbero avere conseguenze rilevanti sul piano sociale, economico e occupazionale.
“Questa deve essere la strada anche per Pisa e per il nostro litorale”, afferma.
La pronuncia del Consiglio di Stato, secondo il capogruppo della Lega, non dovrebbe quindi essere letta come un “liberi tutti” nei confronti degli attuali concessionari, ma come l’occasione per costruire un sistema “ordinato, trasparente” e capace di conciliare i principi della concorrenza con il valore degli investimenti effettuati negli anni.
Tra gli aspetti più delicati c’è anche quello degli indennizzi. Pasqualino richiama quanto stabilito dalla sentenza, secondo cui non si tratterebbe di un riconoscimento automatico: dovrà essere dimostrata l’esistenza di investimenti non ancora ammortizzati che rischiano di perdere valore con la cessazione della concessione.
“Non si può chiedere a un imprenditore di investire per anni, creare servizi e occupazione e poi considerare quelle strutture e quegli investimenti come se non avessero alcun valore”, sottolinea.
Per la Lega, dunque, la tutela degli investimenti dovrebbe essere un elemento concreto delle future procedure e non soltanto un principio enunciato.
Pasqualino guarda in particolare alla situazione di Pisa e del suo litorale, esprimendo la preoccupazione che una trasformazione del sistema balneare possa mettere in difficoltà le imprese locali.
“Non possiamo permetterci di assistere passivamente a una trasformazione del nostro sistema balneare che metta in difficoltà le imprese del territorio o rischi di consegnare il nostro litorale a soggetti stranieri finanziariamente più forti e meno legati alla nostra comunità”, afferma.
Per questo, secondo il capogruppo della Lega, nelle procedure dovranno essere adeguatamente valorizzati gli investimenti effettuati, la qualità dei servizi, la continuità aziendale, il rapporto con il territorio e il ruolo delle imprese familiari e delle micro e piccole aziende.
Il Governo, ricorda Pasqualino, ha intrapreso un percorso verso regole nazionali omogenee, con un modello che punta sulla qualità dell’offerta, la valorizzazione del territorio, la sostenibilità, la continuità dei servizi e la partecipazione delle piccole e medie imprese. Un’impostazione che la Lega Pisa dichiara di condividere e che, secondo Pasqualino, deve essere portata avanti.
“Non servono slogan, serve una politica che abbia il coraggio di difendere chi lavora, chi investe e chi ogni giorno contribuisce alla crescita del nostro territorio”, conclude il capogruppo della Lega, assicurando che il partito continuerà a seguire la vicenda con attenzione.





