Ceppaiano, ordinanza del Comune: divieto cautelativo sull’uso dei pozzi privati in alcune aree. Attivato il monitoraggio sulle acque sotterranee.
Il Comune di Crespina Lorenzana ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente che dispone il divieto, in via cautelativa, dell’utilizzo dei pozzi privati a uso domestico nelle aree di Via I Gioielli, Via Piave e Via Stradiola, nella località di Ceppaiano. Il provvedimento riguarda in particolare l’impiego delle acque per l’irrigazione di orti e giardini.
La decisione, firmata dal sindaco David Bacci, si inserisce nell’ambito delle attività di monitoraggio ambientale già in corso sul territorio, finalizzate alla verifica della qualità delle acque sotterranee e all’eventuale presenza di contaminanti, con particolare attenzione al cromo esavalente.
Secondo quanto riportato dall’Amministrazione comunale, l’ordinanza è stata adottata in via prudenziale, in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e dei riscontri degli enti competenti, tra cui ARPAT e il gestore del servizio idrico Acque SpA, oltre ai pareri che saranno acquisiti nell’ambito di una Conferenza dei Servizi già convocata.
Nel corso delle ultime analisi effettuate all’interno del piano di monitoraggio ambientale, è stata rilevata la presenza di cromo esavalente in un pozzo piezometrico di controllo. Un dato che, secondo il Comune, è attualmente oggetto di ulteriori verifiche da parte di ARPAT per la validazione e l’inquadramento complessivo del fenomeno.
L’Amministrazione ipotizza che il riscontro possa essere riconducibile al fenomeno noto come KEU, già oggetto di attenzione in Toscana negli ultimi anni, ma sottolinea che sono in corso approfondimenti tecnici per confermare o escludere tale correlazione.
Il Comune ha comunque precisato che non risultano criticità per quanto riguarda l’acquedotto pubblico, che non attingerebbe alle falde interessate dalle verifiche. La situazione, viene evidenziato, riguarderebbe esclusivamente alcune acque sotterranee locali e in particolare i pozzi privati destinati all’uso irriguo.
Sono in corso interlocuzioni tra Comune, Regione Toscana, ARPAT e Acque SpA per la gestione coordinata della situazione. Il sindaco Bacci ha inoltre annunciato l’attivazione di ulteriori strumenti di controllo, tra cui la possibile realizzazione di nuovi pozzi piezometrici, con l’obiettivo di mappare con maggiore precisione l’eventuale estensione della contaminazione.
Il Comune ha anche ricordato di essersi già costituito parte civile nelle vicende legate al KEU, ribadendo l’attenzione costante sul piano ambientale e legale.
Nelle comunicazioni istituzionali, l’Amministrazione ha ribadito che la misura adottata ha carattere esclusivamente cautelativo e si inserisce nel principio di massima precauzione a tutela della salute pubblica.
Il sindaco Bacci ha assicurato che la cittadinanza verrà costantemente informata sugli sviluppi, mentre proseguono i confronti tecnici e istituzionali con tutti gli enti coinvolti per definire il quadro ambientale e le eventuali successive azioni da intraprendere.





