Un misterioso ospite dalla pelle azzurra è stato trovato davanti a Ottica Bianchi. A tradirlo sarebbero stati proprio i suoi problemi di vista. Carlo e Rita lo hanno accolto in negozio, mentre un cartello comparso alla rotatoria della banana di Ponsacco potrebbe nascondere un messaggio intergalattico.
Redazionale promozionale
CAPANNOLI – Se pensavate che per incontrare un extraterrestre fosse necessario alzare gli occhi al cielo, forse stavolta basterà abbassarli davanti a una scatola di cartone. È quello che sarebbe accaduto a Capannoli in via Volterrana 158, dove un ospite decisamente fuori dall’ordinario avrebbe scelto una destinazione molto particolare per il suo primo contatto con la Terra: Ottica Bianchi.
A raccontare l’insolito episodio sono Carlo e Rita Bianchi, che una mattina, al momento di aprire il negozio, si sarebbero trovati davanti a una presenza davvero difficile da confondere con un normale cliente. Pelle azzurro pallido, dimensioni contenute, aspetto decisamente extraterrestre e, soprattutto, un paio di vistosi occhiali arancioni con una lente rotta.

Uno scherzo? Naturalmente sì. Ma anche l’inizio di una storia pubblicitaria che promette di accompagnarci nei prossimi mesi, con un protagonista che sembra avere parecchie cose da raccontare.
Secondo la ricostruzione, l’essere sarebbe stato trovato rannicchiato in una scatola di cartone davanti all’ingresso dell’attività (vedi foto sopra). Carlo e Rita, dopo il comprensibile stupore iniziale, avrebbero deciso di accoglierlo. A rompere il ghiaccio, prima ancora dei proprietari, ci avrebbero pensato Roy e Gianna, i due cani di casa, che non sembrano aver trovato nulla di strano nel nuovo arrivato. Anzi, lo avrebbero accolto con manifestazioni di affetto degne di un vecchio amico.
Il problema, però, resta. L’ospite non parla una lingua conosciuta, emette suoni incomprensibili e porta con sé uno strano dispositivo, anch’esso danneggiato. Carlo Bianchi avrebbe iniziato a studiare le sue lenti, dichiarandosi sorpreso da una tecnologia mai incontrata prima. Prima di qualsiasi diagnosi, sarà necessario un controllo approfondito: non è escluso che il nostro visitatore abbia qualche difficoltà visiva persino nel riconoscere la strada di casa.

Ma perché proprio Capannoli? E soprattutto, come avrebbe fatto a individuare un centro ottico sperduto nel pianeta Terra?
Una possibile spiegazione arriva da Ponsacco. Alla rotatoria della banana, ribattezzata per l’occasione il Lunare attraversamento , è infatti comparso un cartello con la fotografia del misterioso personaggio. Un messaggio rivolto a chi potrebbe essere rimasto in orbita, nella speranza che qualcuno, dalla sua galassia, riconosca il disperso e venga a recuperarlo.
La vicenda, naturalmente, va presa per quello che è: una simpatica invenzione pubblicitaria, costruita per giocare con la fantasia e strizzare l’occhio alla curiosità di chi passa dalla rotatoria.
Eppure, dietro la trovata, c’è anche un’idea piuttosto brillante: immaginare che la vista, il desiderio di vedere meglio e la ricerca della soluzione giusta non conoscano confini, nemmeno quelli dello spazio.
Perché se c’è una cosa che questa storia sembra volerci ricordare è che, sulla Terra come in qualsiasi altra galassia, gli occhi sono preziosi. E quando qualcosa non funziona, conviene rivolgersi a chi se ne intende.
Quanto all’alieno, per il momento resta a Capannoli. Non sappiamo se riuscirà a ripartire, né se il suo pianeta abbia già ricevuto il messaggio. Sappiamo però che la sua avventura è appena cominciata.
E chissà che nei prossimi mesi non scopriamo anche perché, per arrivare fin qui, abbia scelto proprio Ottica Bianchi.





