Ponsacco, caso Casa Cerretini: Fratelli d’Italia esprime soddisfazione e fiducia nella giustizia. Il comunicato stampa.
Il Circolo di Fratelli d’Italia di Ponsacco interviene sulla vicenda della famiglia Cerretini, al centro di un lungo contenzioso amministrativo legato all’abitazione situata lungo via delle Colline per Legoli.
Caso Cerretini a Ponsacco, ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
In una nota diffusa oggi, il partito esprime soddisfazione per la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana che ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza di sgombero ed eventuale demolizione dell’immobile fino al 15 aprile 2027.
Secondo quanto riportato nel comunicato, la sospensiva rappresenterebbe un passaggio importante nell’ambito della vicenda, permettendo di attendere gli sviluppi dei procedimenti giudiziari ancora pendenti e gli ulteriori approfondimenti sulla situazione dell’immobile.
Il caso riguarda una complessa controversia amministrativa che coinvolge la famiglia Cerretini e il Comune di Ponsacco, con al centro le autorizzazioni edilizie rilasciate negli anni e le successive contestazioni sulla regolarità dell’abitazione.
Fratelli d’Italia Ponsacco annuncia inoltre di guardare con attenzione al ricorso presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, chiamata a valutare le questioni sollevate dai legali della famiglia in merito alla possibile violazione di alcuni diritti tutelati dalla Convenzione europea.
Nel comunicato, il Circolo ribadisce la propria vicinanza alla famiglia Cerretini e la volontà di seguire gli sviluppi della vicenda, auspicando un chiarimento definitivo attraverso i diversi livelli di giudizio.
Si riporta integralmente il comunicato stampa
Il Circolo di Fratelli d’Italia Ponsacco esprime profonda soddisfazione per la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana, che ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza di sgombero ed eventuale demolizione dell’abitazione della famiglia Cerretini lungo la via delle Colline per Legoli fino al 15 aprile 2027.
Una decisione importante che concede una tregua fondamentale e testimonia il buon senso delle istituzioni giudiziarie di fronte a una vicenda umana, amministrativa e legale complessa e dolorosa.
La sospensiva pronunciata dai giudici amministrativi, nel tenere conto dei ricorsi pendenti e del tempo come elemento proattivo di tutela, evita un atto irreversibile – come l’abbattimento della casa – prima che siano stati definiti tutti i livelli di giudizio e gli accertamenti tecnici legati alla valutazione dell’immobile e all’eventuale richiesta di risarcimento danni verso l’Ente comunale che a suo tempo rilasciò i permessi a costruire.
La famiglia Cerretini ha sempre agito nella massima buona fede, riponendo totale affidamento nella legittimità dei titoli edilizi ed urbanistici rilasciati negli anni dalle amministrazioni competenti. Non si può far ricadere sui cittadini incolpevoli il peso e le conseguenze di una catena di errori burocratici ed amministrativi del passato.
Contestualmente, Fratelli d’Italia Ponsacco accoglie con speranza e massima fiducia l’approdo del caso davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) di Strasburgo, a seguito del ricorso presentato dai legali della famiglia il 3 agosto 2026 contro la Repubblica Italiana.
La verifica sulle presunte violazioni della Convenzione Europea – in particolare del diritto al rispetto dei propri beni (Art. 1 Protocollo n. 1) e del diritto al rispetto del proprio domicilio (Art. 8) – rappresenta un passaggio cruciale per stabilire se vi sia stata una sproporzione nelle misure adottate e l’assenza di un adeguato ristoro.
«Continueremo a seguire con la massima attenzione e vicinanza la vicenda della famiglia Cerretini – dichiara il Circolo di Fratelli d’Italia Ponsacco – convinti che il diritto all’abitazione, la tutela del patrimonio privato e il rispetto dei cittadini che hanno operato nel pieno rispetto delle licenze comunali debbano sempre prevalere.
Confidiamo che la giustizia, sia a livello nazionale che europeo, possa finalmente fare chiarezza definitiva e garantire un esito equo a questa lunghissima vicenda».
Coordinatore comunale / Di Candia Mario





