Scontro politico a Cascina su PNRR e PINQuA: Lega critica i progetti di rigenerazione urbana, il PD difende le scelte dell’amministrazione.
Il dibattito politico sui progetti finanziati con fondi PNRR e PINQuA si accende a Cascina, dove lo scambio tra opposizione e maggioranza si fa sempre più diretto in campagna elettorale. Al centro della polemica, la destinazione d’uso di alcuni interventi di rigenerazione urbana e le scelte dell’amministrazione comunale guidata dal centrosinistra.
Da una parte la Lega Salvini Cascina, dall’altra il Partito Democratico di Cascina, con posizioni nettamente contrapposte su visione urbana, politiche sociali e priorità amministrative.
Il comunicato della Lega: “Mancano chiarezza e risposte ai cittadini”
Secondo la segretaria della Lega Salvini Cascina, Maria Pia Morella, l’amministrazione comunale a guida PD avrebbe avviato numerosi interventi legati a PNRR e PINQuA senza una chiara percezione, da parte dei cittadini, della loro reale utilità e destinazione finale.
Nel mirino finisce in particolare il progetto dell’immobile di via Guelfi, ex sede della Filarmonica, la cui futura funzione viene definita poco comprensibile e non adeguatamente comunicata. Secondo la Lega, la struttura sembrerebbe orientata verso forme di accoglienza temporanea o cohousing, più che verso soluzioni stabili per l’emergenza abitativa delle famiglie cascinesi.
Da qui la domanda politica sollevata dal partito: perché non destinare l’immobile a famiglie in graduatoria per un alloggio popolare? E ancora, quale emergenza abitativa si intende realmente affrontare con questo tipo di intervento?
Critiche arrivano anche su altri progetti di rigenerazione urbana, come la demolizione dell’ex asilo a San Frediano per la realizzazione di un nuovo parco giochi. Pur riconoscendone l’utilità, la Lega giudica discutibile la scelta di collocarli in aree vicine a infrastrutture trafficate come la Tosco-Romagnola, sollevando dubbi sulla qualità ambientale.
Più in generale, il partito denuncia una presunta concentrazione dell’azione amministrativa su parchi e spazi ludici, a fronte — sostiene — di problemi irrisolti come manutenzione stradale, degrado urbano e sicurezza.
La replica del Partito Democratico: “Progetti complessi e strumentalizzazioni elettorali”
Non si è fatta attendere la risposta del segretario comunale del Partito Democratico di Cascina e capolista alle prossime amministrative, Giovanni Russo, che respinge con decisione le critiche, accusando la Lega di superficialità e strumentalizzazione politica.
Secondo Russo, le contestazioni dimostrerebbero una scarsa conoscenza degli strumenti di programmazione e delle differenze tra le varie tipologie di edilizia sociale. In particolare, il progetto di via Guelfi rientrerebbe nell’edilizia residenziale sociale e non in quella pubblica tradizionale, con l’obiettivo di sperimentare modelli di cohousing per rispondere a bisogni abitativi complessi.
Il PD rivendica inoltre la qualità dei progetti finanziati, sottolineando come alcuni siano stati riconosciuti a livello nazionale tra le migliori pratiche. Critica, invece, la mancata partecipazione della Lega alle sedi istituzionali di approfondimento, come le commissioni consiliari.
Sul piano politico nazionale, Russo accusa infine la Lega di incoerenza, ricordando il taglio di risorse a strumenti di sostegno all’affitto durante il governo nazionale.
Per quanto riguarda gli interventi di rigenerazione urbana, la difesa è netta: progetti come quelli di San Frediano e Piazza Cacciamano sarebbero coerenti con una strategia di riqualificazione che, secondo il PD, ha già prodotto risultati visibili, come la trasformazione di Piazza Nenni a Sant’Anna in uno spazio più sicuro e vissuto.
“Se la Lega ritiene che casa, inclusione sociale e riqualificazione urbana non siano priorità — conclude Giovanni Russo— prendiamo atto della differenza politica. I cittadini sapranno scegliere”.





