Crespina ricorda Carlo Pepi a un anno dalla scomparsa: esperti e storici dell’arte hanno celebrato il collezionista e il riallestimento della Casa Museo.
Si è svolto ieri, sabato 19 settembre, nella Sala del Consiglio comunale di Crespina Lorenzana, l’incontro dedicato al critico e collezionista Carlo Pepi, a poco più di un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 23 agosto 2025.
L’appuntamento ha riunito esperti e storici dell’arte di rilievo nel panorama nazionale e internazionale per rievocare la figura, l’attività e la collezione di Pepi. Sono intervenuti Marc Restellini, massimo esperto di Modigliani, Roberto Riccardi, generale dei Carabinieri e scrittore, lo storico dell’arte Stefano Renzoni e il critico d’arte Ilario Luperini.
Per parlare dell’associazione “Casa Museo Carlo Pepi” e dell’associazionismo culturale toscano è intervenuto l’archeologo Leonardo Giovanni Terreni. Presenti anche, per l’Associazione Nazionale Case della Memoria e degli uomini illustri, il presidente Adriano Rigoli e il vicepresidente Marco Capaccioli. A moderare l’incontro è stata Francesca Pepi, nipote del collezionista e presidente dell’associazione Casa Museo Carlo Pepi.
“A gennaio dello scorso anno – afferma il Sindaco David Bacci –, in questa stessa sala consiliare, alla presenza delle Autorità locali e del Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, avevamo reso omaggio a questo nostro illustre concittadino.
Siamo orgogliosi di averlo fatto quando era in vita, dandogli un motivo di gratificazione. In quell’occasione gli fu conferito anche il “Pegaso” ed inoltre una targa da parte della Pro loco, di cui per tantissimi anni Carlo Pepi ha fatto parte promuovendo numerose iniziative di divulgazione dell’arte”.
“Abbiamo voluto fortemente questo appuntamento – aggiunge l’assessore alla cultura, Simona Sopranzi – perché crediamo che la grande passione di Carlo Pepi e la possibilità di tornare a visitare la sua collezione grazie alle visite guidate curate dalla nipote, Francesca Pepi, siano un patrimonio da preservare per la collettività e per la storia e valorizzazione del nostro territorio.
Il lavoro sfociato nella realizzazione di questa giornata è stato portato avanti in piena sintonia con la nipote, che si è occupata della parte scientifica del programma e con la pro loco di Crespina, che ha curato la parte logistica”.
Carlo Pepi era noto soprattutto per le battaglie contro i falsari di opere d’arte e in particolare di Modigliani e per essersi espresso in solitudine contro l’autenticità delle teste recuperate nei fossi di Livorno nel 1984, all’epoca della cosiddetta “Beffa”.
L’incontro di ieri ha segnato anche il riallestimento della Casa museo Carlo Pepi, in via I Gioielli 13 a Crespina, dove ha avuto origine la collezione e dove se ne conservano i principali nuclei.
La raccolta d’arte, molto apprezzata anche grazie ai prestiti a musei e mostre, tra cui quella recentemente conclusa a Palazzo Blu sui Fratelli Gioli, torna quindi ad essere visitabile attraverso le visite guidate curate da Francesca Pepi.





