Domenico Flosi, 59 anni, figura molto amata del Carnevale di Bientina e del volontariato locale, viene ricordato dalla comunità per la sua bontà, disponibilità e il suo impegno associativo.
Bientina piange la scomparsa di Domenico Flosi, 59 anni, figura molto conosciuta e apprezzata nella comunità locale e da sempre legata alle attività del territorio, in particolare al mondo del volontariato e del Carnevale Bientinese.
Flosi era infatti un volto familiare all’interno delle iniziative del Carnevale, dove negli anni aveva collaborato con passione e spirito di servizio, contribuendo all’organizzazione e alla vita associativa che ruota attorno a una delle manifestazioni più sentite del paese.
A ricordarlo con parole cariche di emozione è Giovanni Romboli, presidente della Pro Loco di Bientina, che ha sottolineato il valore umano e l’impegno costante di Flosi nella vita comunitaria.
Il Carnevale di Bientina (faceva parte del consiglio da più di 10 anni, ndr) ha voluto rendergli omaggio con un messaggio semplice ma intenso:
“Da oggi il Carnevale Bientinese avrà un posto vuoto, sentiremo tutti la tua mancanza. Grazie Domenico, per la tua bontà e la tua amicizia. Riposa in pace.”
Un pensiero che riflette il sentimento di chi lo ha conosciuto e ha condiviso con lui anni di collaborazione e amicizia.
Persona molto attiva nel sociale, era inoltre impegnato anche nell’associazione G.A.T.A.E. – Trattori d’epoca.
Anche il Gruppo Podistico Bientinese “Tiglio” è vicino alla famiglia Flosi per la scomparsa del caro Domenico. La salma è esposta presso l’abitazione in località Quattro Strade di Bientina. Il funerale si terrà mercoledì alle ore 15:00; la benedizione della salma avverrà presso la Chiesa di Santa Colomba.
Flosi era molto conosciuto anche per il suo impegno in diverse realtà associative locali e per la sua disponibilità verso gli altri. La sua scomparsa, avvenuta dopo una malattia, lascia un grande vuoto nella comunità, soprattutto tra coloro che hanno condiviso con lui l’esperienza del volontariato e delle associazioni locali.
Bientina lo ricorda oggi come una persona buona, sempre presente e pronta a dare una mano, lasciando un segno profondo nel tessuto sociale del paese.





