Consegnate le firme raccolte dal comitato civico per la tutela del Noceto di La Borra, al termine di una mobilitazione partecipata dai cittadini. Il gruppo ribadisce la richiesta di salvaguardia dell’area, ritenuta fondamentale per l’equilibrio ambientale e la qualità della vita.
PONTEDERA – Consegnate le firme raccolte dal Comitato civico per salvare il Noceto di La Borra, al termine di una mobilitazione che i promotori definiscono un successo e che ha visto un’ampia partecipazione da parte dei cittadini.
La raccolta è stata promossa contro nuove costruzioni in un’area ritenuta fragile dal punto di vista ambientale e idraulico, oltre che importante per la biodiversità e la qualità della vita.
«È stato un segnale importante, chiaro, che nasce dal basso e che rappresenta una sensibilità diffusa sul territorio», ha spiegato il comitato in una nota social.
Preoccupazione viene però espressa rispetto ad alcune ipotesi circolate negli ambienti vicini all’amministrazione, secondo cui il Noceto, essendo un’area di impianto recente, non sarebbe meritevole di particolare tutela. Una visione che il portavoce del comitato, Riccardo Signorini, respinge con decisione:
«È un’impostazione profondamente sbagliata. Il valore di un’area verde, della biodiversità e dell’equilibrio ambientale non dipende dalla sua anzianità. Non è qualcosa che si tutela solo se è storico: è un bene da preservare a prescindere, perché riguarda il presente e il futuro della comunità».
Signorini richiama anche la Costituzione: «L’articolo 9 è chiarissimo: la Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Non ci sono accenni all’anzianità».
Il portavoce conclude ribadendo la posizione del comitato: «Continueremo a portare avanti questa richiesta con serietà e rispetto, ma anche con determinazione».





