Anche quest’anno la città protagonista della grande corsa, valida per il Memorial Alfredo Martini e il Trofeo Martini. Arrivo previsto dopo le 17.30 in Viale Italia.
PONTEDERA – Il piazzone si riempie di autorità e di pubblico per lo start dell’11ª edizione del Giro della Toscana – Memorial Alfredo Martini, gara ciclistica professionistica valida per il Trofeo Martini. Presenti il sindaco di Pontedera Matteo Franconi, l’assessore allo sport Mattia Belli, Daniela Signorini e il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, il cui comune ospiterà domani la Coppa Sabatini.
Alle 13 lo sbandieramento sul Piazzone ha dato il via ufficioso alla manifestazione, prima del trasferimento verso il chilometro zero, fissato a Lavaiano, in via della Resistenza. Da lì il gruppo ha affrontato un percorso che tocca Perignano, Casciana Alta, San Pietro Belvedere, Capannoli, Peccioli, Forcoli, Pontedera, Calcinaia, Caprona, Calci, il Monte Serra, Buti, Cascine di Buti, Bientina e Quattro Strade, prima di rientrare a Pontedera per un secondo giro sul Monte Serra. L’arrivo, a Pontedera, in Viale Italia è atteso tra le 17:30 e le 18:00.

Un’edizione dedicata a Rossano Signorini
È la prima edizione del Giro della Toscana senza Rossano Signorini, amministratore di Ecofor Service e grande appassionato di ciclismo, scomparso il 1 luglio di ques’anno. Un momento della presentazione delle squadre è stato dedicato alla sua memoria, con la figlia Daniela Signorini chiamata sul palco.
«Grazie al sindaco Franconi per avermi invitato oggi qui, e scusate l’emozione, ma il momento è forte – ha detto Daniela Signorini –. Arrivando qui guardavo tutto e sentivo l’emozione che forse provava mio babbo quando partecipava a questa giornata. Sono convinta che sarà in ogni pedalata di questi ragazzi, e che taglierà per l’ennesima volta anche lui il traguardo».
Il sindaco Matteo Franconi ha voluto ringraziare per primi gli uomini e le donne impegnati nella sicurezza e nell’organizzazione della manifestazione: «Mi fa piacere che oggi con noi ci sia Daniela, la figlia di Rossano, perché Rossano non è qui, ma sappiamo che ci guarda e forse oggi sorride anche un po’. Se siamo tutti qui è perché lui, insieme a Luca Di Sandro e alla Juventus Lari, si è sempre impegnato per portare il ciclismo di alto livello sul nostro territorio. Oggi siamo qui per ammirare le grandi squadre che hanno scelto di essere in questi due giorni in Valdera. Grazie anche a chi pazienta per le criticità che la viabilità comporterà in tutta la giornata».
Sono in vigore, infatti, le consuete modifiche alla viabilità lungo il percorso di gara: leggi qui.
L’assessore allo sport di Pontedera, Mattia Belli, ha sottolineato la vocazione sportiva della città: «Pontedera è una città dello sport, lo dimostra ogni volta che riusciamo a organizzare manifestazioni di questo livello. Il merito va a chi si è impegnato in prima persona, a partire dal sindaco e da Rossano: quest’anno è stato dato davvero tanto, sotto ogni profilo, per esprimere la capacità della nostra città di essere una grande realtà sportiva».

Luca Di Sandro, presidente dell’Unione Ciclistica Pecciolese, ha ripercorso la storia della manifestazione: «Con questa 11ª edizione del Giro della Toscana viaggiamo a due cifre. Tutto cominciò nel 2016, grazie soprattutto a Rossano Signorini, che volle fortemente questo binomio tra il Giro della Toscana e la Coppa Sabatini. Ci sono le dirette in televisione, ma invito tutti a scendere in strada: ci piace vedere il pubblico».
Il ct Amadio: «Percorso del Monte Serra bello, agli azzurri chiedo di essere protagonisti»
Alla partenza anche il commissario tecnico della Nazionale italiana Elite, Roberto Amadio, che seguirà entrambe le corse: «Il percorso del Monte Serra è bello. Agli italiani chiedo di essere protagonisti, auguro a tutti loro una grande corsa». Amadio, classe 1963, ex corridore su pista e su strada, ha debuttato quest’anno alla guida della Nazionale Elite, togliendosi già una soddisfazione importante: l’Italia ha dominato la corsa in linea dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, con l’oro di Tommaso Dati e il bronzo di Federico Iacomoni.

A chiudere gli interventi Gianluca Merlini, vicepresidente della Pecciolese e responsabile generale di segreteria: «Le dirette tv dimostrano l’importanza della manifestazione, ma vi aspettiamo tutti sulle strade e sul viale d’arrivo. Abbiamo la possibilità di ammirare i campioni a pochi centimetri da noi, e questo non avviene in nessun altro sport. Io stesso sono amante del calcio: a San Siro i giocatori li vediamo da lontano, qui invece li vediamo nelle strade che percorriamo ogni giorno per andare a scuola, per andare al lavoro, per vivere. È questa la vera forza di questo sport: facciamo in modo che diventi sempre più importante, valorizzando nel contempo i nostri territori, e perché no, anche tutti noi».






