Aeroporto di Pisa, il Silp Cgil denuncia carenza di personale e spazi insufficienti. Chiesti più agenti e un dirigente.
Crescita record del traffico passeggeri, ma strutture e organici non sembrano tenere il passo. È l’allarme lanciato dal Silp Cgil in merito alla situazione dell’Aeroporto Internazionale Galileo Galilei di Pisa, che negli ultimi anni ha registrato un costante incremento dei flussi di viaggiatori, arrivando a superare i sei milioni di passeggeri nel 2024 e con prospettive di ulteriore crescita nel corso del 2026.
Secondo il sindacato, lo scalo pisano rappresenta oggi uno dei principali aeroporti del Centro Italia, con un numero crescente di collegamenti anche verso Paesi extra Schengen. Tuttavia, gli spazi disponibili sarebbero ormai inadeguati rispetto ai volumi di traffico registrati.
«Le aree di attesa risultano insufficienti e il rapporto tra capacità di accoglienza e numero di passeggeri è fortemente sbilanciato», evidenzia il Silp Cgil, sottolineando come questa situazione possa avere ripercussioni anche sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
A complicare ulteriormente il quadro è l’introduzione dell’Entry Exit System (EES), il nuovo sistema europeo di registrazione degli ingressi e delle uscite dei cittadini extra UE per soggiorni di breve durata nell’area Schengen. Il sindacato segnala che l’applicazione del sistema starebbe causando ulteriori rallentamenti, sia per problematiche tecniche sia per una carenza di personale ritenuta ormai cronica.
«L’attuale pianta organica è sostanzialmente la stessa di oltre dieci anni fa, quando il numero annuale dei passeggeri era circa la metà di quello attuale», denuncia il Silp Cgil. Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, rischia di mettere sotto pressione il personale impegnato nei controlli di frontiera.
Tra le criticità evidenziate vi è anche l’assenza di un dirigente dedicato all’Ufficio di Frontiera dell’aeroporto. Attualmente la gestione farebbe capo alla struttura di Firenze, che coordina contemporaneamente gli scali di due tra le città italiane a maggiore vocazione turistica.
Il sindacato esclude la possibilità di compensare le difficoltà riducendo i servizi di pattugliamento e vigilanza dello scalo, considerati essenziali per garantire adeguati livelli di sicurezza. Per questo, in vista delle prossime procedure di mobilità del personale, il Silp Cgil chiede un rafforzamento dell’organico e la nomina di un dirigente stabile per l’ufficio di frontiera di Pisa.
«È necessario ripristinare la piena funzionalità e garantire adeguati standard di sicurezza in un aeroporto strategico per il territorio e per il Paese», conclude il sindacato, auspicando risposte rapide da parte delle istituzioni competenti.





