Adotta un cane della Polizia di Stato in pensione: cani addestrati e affettuosi cercano una nuova famiglia.
Dopo anni di servizio al fianco dei poliziotti, anche per i cani della Polizia di Stato arriva il momento della meritata pensione. Questi straordinari compagni di lavoro, protagonisti di operazioni di ordine pubblico, soccorso e ricerca, lasciano le unità cinofile per godersi una nuova vita in famiglia.
Per garantire loro un futuro sereno, la Polizia di Stato ha avviato un programma di adozione gratuita: i cani vengono affidati a chiunque sia disposto ad accoglierli con amore, nel rispetto del loro benessere.
Chi può adottare
La cessione dei cani avviene prioritariamente a:
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personale in servizio o in pensione della Polizia di Stato, con precedenza per i conduttori cinofili;
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personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno.
Se non ci sono richieste da queste categorie, l’adozione viene estesa a:
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associazioni ONLUS per la tutela degli animali o la promozione della pet therapy;
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privati cittadini che desiderino offrire una casa a questi cani speciali.
Tutti i quadrupedi sono muniti di microchip e i futuri adottanti devono impegnarsi a garantire cure adeguate e a consentire eventuali controlli periodici da parte della Polizia di Stato.
Come fare domanda
Gli interessati possono consultare le schede dei cani disponibili, complete di informazioni su attitudini e profili caratteriali, per scegliere l’animale più adatto al proprio contesto familiare.
Una volta individuato il cane, occorre compilare il modulo di richiesta (scaricabile in PDF dal portale della Polizia di Stato) e inviarlo, insieme a copia di documento di identità e codice fiscale, esclusivamente via PEC all’indirizzo:
dipps012.0607@pecps.interno.it
Procedura di assegnazione
In caso di più richieste per lo stesso cane, farà fede l’ordine cronologico di arrivo delle PEC.
I candidati selezionati saranno convocati per un colloquio preventivo, finalizzato a valutare la loro capacità di gestione e la compatibilità con il cane scelto.
La decisione finale spetta alla Direzione del Centro di Coordinamento dei Servizi a Cavallo e Cinofili di Ladispoli. Se l’adottante non ritira il cane entro 15 giorni dall’assegnazione, la richiesta verrà considerata rinunciata e l’animale sarà affidato a un altro richiedente. Fonte: www.poliziadistato.it Articolo pubblicato il 10/02/2016 e modificato il 18/09/2025





