Siena dice addio al professor Michele Zappella, morto a 90 anni dopo una vita dedicata alla neuropsichiatria infantile. Per oltre trent’anni ha guidato il reparto senese, diventando un punto di riferimento per la medicina e per generazioni di specialisti.
SIENA – Siena e il mondo della medicina piangono la scomparsa del professor Michele Zappella, figura di riferimento internazionale nel campo dei disturbi dello sviluppo e della neuropsichiatria infantile, spentosi all’età di 90 anni. Per oltre tre decenni, dal 1973 al 2006, Zappella ha guidato il reparto ospedaliero senese, lasciando un’impronta indelebile sia nella prassi clinica sia nella formazione accademica di intere generazioni di specialisti.
Nato a Viareggio nel 1936 e formatosi alla facoltà di Medicina di Roma, Zappella aveva arricchito fin da giovane il proprio percorso scientifico con importanti esperienze all’estero, prima presso il Fountain Hospital di Londra e successivamente al Children’s Hospital di Washington grazie a una borsa Fulbright. Un bagaglio di competenze cosmopolita che ha poi messo al servizio della comunità scientifica italiana e del territorio toscano.
Il suo nome resta scolpito nella letteratura medica globale per intuizioni e scoperte fondamentali: a lui si deve la descrizione della “Zappella Variant”, una forma specifica della sindrome di Rett caratterizzata dal recupero tardivo del linguaggio e di alcune abilità manuali. Già negli anni Sessanta aveva scoperto il Placing Reflex, strumento rivelatosi cruciale per la diagnosi tempestiva delle disabilità intellettive complesse, e tra i primi in Italia aveva promosso con vigore il tema dell’inclusione scolastica e sociale dei minori fragile. Nell’ambito dei disturbi dello spettro autistico ha inoltre introdotto il concetto di sindrome dismaturativa e sviluppato approcci riabilitativi basati sulla reciprocità emotiva e corporea.
Già presidente dell’Associazione italiana per la sindrome di Tourette e vicepresidente della Società italiana di Neuropsichiatria infantile, nel corso della sua carriera aveva ricevuto numerosi premi, tra cui la cittadinanza onoraria e la Medaglia d’oro del Comune di Sesto San Giovanni nel 1981.
Oltre ai meriti accademici e ai numerosi saggi pubblicati, chi lo ha conosciuto ne ricorda la straordinaria empatia e l’instancabile dedizione verso i piccoli pazienti e le loro famiglie, un impegno che il professore ha portato avanti in prima persona fino a pochi mesi fa. Zappella lascia la moglie Cristina, i figli Duccio e Vittorio e i nipoti. Le esequie si sono tenuta questa mattina, mercoledì 26 agosto, nella basilica di San Domenico a Siena.





