Il sindacato denuncia il licenziamento di un lavoratore dell’azienda di Fornacette e annuncia l’impugnazione: “Non permetteremo che venga isolato”
BiancoForno, Lami: «Merola annuncia la pagina peggiore della mia vita e parla di sangue. Io protesto, e l’attacco sarebbe il mio?»
Un licenziamento notificato, secondo quanto riferito dalla Flai Cgil Pisa, dopo un mese di sospensione dal lavoro e nel giorno del compleanno del lavoratore. È quanto denuncia il sindacato in merito a un dipendente della Biancoforno di Fornacette.
La Flai Cgil parla di un “regalo” amaro arrivato dopo settimane caratterizzate, secondo il sindacato, da sospensione dal lavoro e incertezza.
“È questa la realtà che un nostro lavoratore si trova oggi ad affrontare all’azienda Biancoforno (Fornacette, Pi)”, afferma la Flai Cgil Pisa.
Nel comunicato, il sindacato contesta quella che definisce la narrazione dell’azienda e sostiene che, al di là delle motivazioni formali del provvedimento, la situazione all’interno dello stabilimento sarebbe diversa da quella rappresentata pubblicamente.
“Al di là delle motivazioni formali e delle narrazioni ufficiali che l’azienda vorrà far circolare sugli organi di stampa, dove l’azienda si descrive come una realtà sempre aperta al dialogo, al confronto e alla ricerca di accordi. Ma la verità è che, quando si spegnono le telecamere e si chiudono i cancelli, la realtà dei fatti smentisce clamorosamente le parole”.
La Flai Cgil attribuisce quindi il licenziamento a una dinamica che, secondo la propria ricostruzione, sarebbe legata alle rivendicazioni del lavoratore.
“Per la FLAI la verità è una sola ed è vecchia come il mondo aziendale: chi decide di alzare la testa, chi rifiuta di subire pressioni e rivendica il diritto sacrosanto a una vita normale fuori dai cancelli, diventa un elemento sgradito”.
Il sindacato parla inoltre di un possibile effetto intimidatorio nei confronti degli altri lavoratori.
“Siamo di fronte al più antico dei meccanismi d’impresa: punire uno per piegare il pensiero di tutti. Un messaggio d’intimidazione indirizzato a chiunque pensi che il lavoro debba essere dignità e rispetto, non sottomissione”.
La Flai Cgil Pisa annuncia quindi l’intenzione di contestare il provvedimento nelle sedi competenti.
“Ma la FLAI non ci sta e non starà a guardare”.
“Non permetteremo che un lavoratore venga isolato o schiacciato dall’arroganza di chi crede che il potere economico dia diritto di disporre della vita delle persone. Impugneremo questo licenziamento in ogni sede competente e daremo battaglia con tutti gli strumenti legali, sindacali e civili a nostra disposizione”.
Il sindacato rivolge infine un appello al mondo del lavoro, alle forze sociali, alla cittadinanza e alle forze politiche affinché sostengano il lavoratore coinvolto nella vicenda.
“Chiediamo a tutto il mondo del lavoro, alle forze sociali, alla cittadinanza, ma soprattutto a tutte le forze politiche che vogliono difendere il lavoro di schierarsi senza se e senza ma al fianco di questo lavoratore. La sua battaglia per la dignità è la battaglia di tutti noi”.
La Flai Cgil Pisa conclude il proprio intervento con lo slogan: “Nessuno resta solo. La dignità non si licenzia”.





