L’occupazione media sfiora l’81%. Crescita netta nel primo quadrimestre gennaio-aprile ed estate su alti livelli che si mantengono positivi nei weekend di fine settembre e ottobre.
La destinazione Pisa mostra nei primi 8 mesi del 2026 una performance solida e i principali indicatori evidenziano una crescita significativa del turismo e ben distribuita rispetto all’anno precedente, oltre a registrare un trend complessivamente positivo delle prenotazioni per la prossima stagione autunnale, dove si registra un aumento di 2,5 punti percentuali nell’occupazione media.
È quanto emerge dal Report sull’analisi sui flussi turistici relativi al periodo da gennaio ad agosto 2026 di Confcommercio Pisa realizzato da HBenchmark Hospitality Data Intelligence.
Il report prende in esame un campione di 20 strutture ricettive e di 911 camere sull’intero territorio comunale e ha come periodi di riferimento quello dal 1 gennaio al 31 agosto degli anni 2025 e 2026, analizzando una serie di indicatori chiave.
“Partendo dal presupposto che l’analisi dei dati è fondamentale per progettare la nostra attività, la piattaforma H Benchmark operativa dal 2024 ci permette di avere una perfetta fotografia dello storico e soprattutto un previsionale grazie a un report completo” spiega il presidente di FederAlberghi Confcommercio Pisa Andrea Romanelli. “I numeri più sorprendenti e positivi arrivano dai primi mesi dell’anno, visto che la crescita risulta particolarmente marcata nei mesi da gennaio ad aprile, con gennaio e febbraio che vanno rispettivamente al 58 e al 71% e si è attestata su alti livelli nei mesi chiave di aprile, maggio e luglio.
Le progressioni sono evidenti in tutti i mesi fatta eccezione per giugno e agosto e sul fronte delle presenze non possiamo non considerare la crescita dei turisti italiani che compensa il calo, pur contenuto, dei principali mercati esteri”.
“I dati previsionali delle prossime settimane e le prenotazioni già acquisite mostrano un’anticipazione positiva rispetto all’anno precedente” – commenta il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli – .“Questo è il segnale che stiamo andando nella giusta direzione verso la costruzione di un turismo solido,che non si ferma al periodo estivo, ma che si estende lungo l’intero arco dell’anno.
La destagionalizzazione è ormai un presupposto irrinunciabile per garantire stabilità economica e futuro all’intero comparto alberghiero. L’estensione della stagione turistica e la diversa distribuzione dei flussi rappresenteranno sempre più sfide cruciali per il settore”
Performance della destinazione
Il tasso di occupazione medio dei primi otto mesi del 2026 ha raggiunto circa l’81%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 78,7% dello stesso periodo dell’anno precedente.
In crescita anche il ricavo medio per camera, salito a 94,7 euro a notte, con un incremento di 2,7 euro rispetto ai 92 euro del 2025.
Andamento stagionale: primo quadrimestre top: crescita marcata da gennaio ad aprile, estate stabile su livelli elevati
L’incremento del tasso di occupazione risulta concentrato soprattutto nei primi quattro mesi dell’anno, con risultati particolarmente positivi da gennaio ad aprile.
Nei mesi estivi la dinamica si stabilizza su livelli molto elevati, con maggio, giugno e luglio che oscillano tra l’88 e il 91% e agosto mostra una sostanziale tenuta sull’85%, come l’anno precedente.
Numero ospiti
Nel periodo gennaio-agosto gli ospiti registrati sono complessivamente 268.842, in lieve crescita rispetto ai 265.754 dell’anno precedente, per un incremento di poco superiore alle 3.000 presenze. L’incremento maggiore risulta nei mesi di febbraio e maggio.
Canali di prenotazione e nazionalità
Tra i canali di prenotazione maggiormente utilizzati spiccano le prenotazioni dirette, in particolare quelle offline (via email, telefono e walk-in), che rappresentano quasi il 45% del totale, mentre le OTA (Online Travel Agencies) convogliano quasi il 42% delle prenotazioni. Più marcata la flessione dei tour operator che registrano un’ulteriore calo al 4%.
Il 2026 può considerarsi l’anno dell’Italia che si attesta come mercato dominante con il 53% delle camere da inizio anno, in forte crescita (+9%) rispetto al 44% del 2025. Tra gli ospiti stranieri spiccano Regno Unito, Germania e Francia, seppur in lieve calo, mentre tra i mercati internazionali emergono Polonia, Spagna e Stati Uniti.
Outlook per l’autunno: settembre-dicembre 2026, dati acquisiti al 19 settembre 2026
I dati sulle prenotazioni già acquisite per il periodo settembre-dicembre 2026 mostrano un’anticipazione significativa rispetto all’anno precedente, con un aumento di 2,5 punti percentuali nell’occupazione media che si attesta al 41,7%.
I picchi più elevati si registrano nell’ultimo weekend di settembre e nei giorni dal 7 al 10 ottobre, in concomitanza con l’Internet Festival, mentre a novembre i livelli si raffreddano, ma con i fine settimana in crescita rispetto all’anno precedente.
Il tasso di occupazione si mantiene elevato tra fine settembre e inizio ottobre, con valori superiori al 75% fino al 25 settembre e un picco dell’83%.
Anche i weekend successivi mostrano una buona tenuta con un nuovo massimo attorno al 30 ottobre (67%), in occasione del Lucca Comics.





