Botta e risposta a distanza tra il consigliere comunale Vito Bazi (lista “Corri Con” di centrosinistra) e Fratelli d’Italia Pontedera.
Dopo gli attacchi social del partito e di Gioventù Nazionale sul tema della sicurezza urbana, il consigliere delegato alle Politiche Giovanili e presidente dell’Associazione ENFASi ha replicato con un intervento pubblicato sui propri canali social.
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«La sicurezza è un problema serio. Negarlo sarebbe sbagliato» afferma Bazi, che riconosce: «Episodi di microcriminalità si registrano in tutte le città italiane, anche in quelle governate dalla destra. La presa di consapevolezza rappresenta il primo passo per affrontare il tema seriamente, perché la sicurezza non si risolve con gli slogan, ma governando i problemi».
Sul fronte amministrativo, Bazi rivendica il lavoro svolto dalla giunta comunale: «Come Comune di Pontedera stiamo facendo la nostra parte.
Abbiamo potenziato il nostro Comando di Polizia Locale (aumentando il personale quasi del 40%), potenziato il sistema di video sorveglianza (le telecamere che fino ad oggi abbiamo portato a 125 diventeranno oltre 180 per coprire le zone della città più scoperte, potenziato l’illuminazione pubblica nelle zone della città dove era più carente, e un maggiore presidio sociale nei quartieri, insieme a cura degli spazi pubblici, politiche sociali e interventi sulle situazioni di disagio»
«È bene ricordarlo – prosegue Bazi – l’ordine e la sicurezza pubblica fanno capo allo Stato, attraverso il Ministero dell’Interno, guidato da quattro anni dalla stessa destra che a Pontedera si lamenta della situazione.
Nell’attaccare l’amministrazione comunale, finiscono per denunciare un problema che spetterebbe proprio al loro Governo risolvere: dopo quasi quattro anni alla guida del Paese, non ci si può comportare ancora come se si fosse all’opposizione».
Bazi, consigliere delegato alle Politiche Giovanili, allarga poi il ragionamento: «La sicurezza non si costruisce soltanto intervenendo quando l’episodio è già accaduto. Si costruisce prima, investendo sull’educazione e sul supporto psicologico nelle scuole, creando occasioni di socialità sana e pretendendo, allo stesso tempo, il rispetto delle regole da parte di tutti.
Un esempio concreto è l’attività di Ponte Giovani, la consulta giovanile del Comune di Pontedera, impegnata nell’organizzazione di eventi e iniziative rivolte alle nuove generazioni».
Bazi chiude con un appello diretto: «Chi fa propaganda pubblica i video sui social. Chi fa politica deve lavorare perché non succeda di nuovo domani». E aggiunge: «La sicurezza è un diritto dei cittadini e deve essere una priorità per tutte le istituzioni, senza scaricabarile, senza odio e senza strumentalizzazioni.
Noi continueremo a fare la nostra parte. A chi governa il Paese chiediamo semplicemente di fare la propria».





