Colonia felina nel centro storico di Pisa, confronto sulla presenza dei gatti e sulla gestione dell’area di Piazza Dante.
La presenza di una colonia felina nel centro storico di Pisa è al centro di un confronto che coinvolgerebbe la filiale BPM di Piazza Dante, le volontarie che da anni si occupano degli animali e le istituzioni cittadine.
La vicenda riguarda in particolare alcuni gatti che frequentano anche l’area esterna della banca e le modalità con cui viene gestita la loro alimentazione.
Secondo quanto riferito dalle volontarie, la colonia è composta da circa venti gatti, è censita e viene regolarmente accudita. La banca avrebbe invece segnalato problematiche legate alla presenza degli animali e alle condizioni igienico-sanitarie dell’area, chiedendo interventi per limitarne la presenza.
La questione ha portato anche alla sospensione della somministrazione di cibo nella postazione abitualmente utilizzata dai gatti in Piazza Dante. Le volontarie contestano la decisione e richiamano la normativa regionale e il regolamento comunale che tutelano le colonie feline, mentre sul caso restano da chiarire le diverse posizioni e gli eventuali accertamenti degli organismi competenti.
La vicenda ha inoltre suscitato una mobilitazione sui social, riportando al centro del dibattito il tema della convivenza tra animali, attività commerciali e cittadini negli spazi pubblici del centro storico.
Si riporta integralmente il comunicato stampa
“Si chiamano Perla, Barbetta, Codino e Farfallina, sono buonissimi, pulitissimi, ben tenuti e privi di parassiti. Occhi dolci e fusa facili, vengono amorevolmente curati dalle gattare , sono amatissimi da chi vive e opera in Piazza Dante, fotografati da turisti e passanti aggiungono bellezza alla piazza e ne sono la mascotte.
Fanno parte di una colonia diffusa di circa 20 felini, debitamente registrata e accudita, che risiede in Centro storico di Pisa, tra Piazza San Giorgio e Piazza Dante.
MA LA BANCA DICE NO. Tutta la colonia felina disturba Bpm, che, nonostante la Legge 59 della Regione Toscana che tutela le colonie feline ed il vigente Regolamento del comune di Pisa che accorda ampia tutela ai gatti liberi della città è arrivata a dichiarare , in assenza di accertamenti emessi dagli organi di vigilanza (Comune ed ASL) , che quei gatti portano insetti e infezioni.
Le accuse si sono particolarmente dirette contro i quattro suddetti, due maschi e due femmine, docili, sterilizzati, spulciati e puliti, i quali, come loro diritto tutelato dalla legge, hanno scelto di stare anche nel giardino (parecchio maltenuto) della BPM di Piazza Dante. Come si permettono di mettere le loro zampette sul novecentesco ancorché scrostato muro della banca e addirittura mangiarci sopra?
Il motivo di questo incredibile diktat lo espone la titolare della colonia e si può leggere in un surreale documento dai toni apocalittici inviato da BPM al Comune di Pisa e alle istituzioni, documento nel quale – dicono le gattare – non si possono non cogliere palesi illogicità e falsità.
Secondo BPM, Perla, Barbetta, Codino e Farfallina e i loro compagni, che la stessa ASL documenta essere sani, ben tenuti e privi di parassiti, avrebbero portato dentro l’edificio della banca pulci e zecche.
Come mai – dicono le gattare – il procuratore di BPM che scrive al Comune una lettera allarmante sui numerosi pericoli portati a suo dire dai gatti che rappresentano un pericolo non solo per i dipendenti della banca ma addirittura per la salute pubblica, non si chiede se a portare in banca pulci e zecche non siano stati i cani che entrano in banca insieme ai loro proprietari clienti di BPM, o se pure non ci sia un qualche altro vettore, per esempio le stesse scarpe delle persone, aiutate dal caldo infernale di questa estate?
Per non parlare dei topi ratti gabbiani e piccioni presenti da sempre nel giardino della filiale come in quasi tutti gli spazi aperti della città, Perché si concentra solo su gatti, che vivono all’esterno e sono molto controllati?” Ebbene si tratta palesemente di una ostilità manifesta verso i gatti randagi e verso chi li accudisce.
“La mia è una grande colonia diffusa – dice la referente, Antonella Pochini (che segue questi gatti dal 2014, con l’aito di altri volontari)– 20 gatti non possono mangiare tutti insieme nello stesso posto.
I punti pappa sono stati visionati dal Comune durante le visite per il censimento delle colonie, nessuna obiezione sul sito che i quattro bellissimi “reprobi” hanno scelto per mangiare, il lato esterno del muretto del giardino della banca che affaccia in piazza Dante, e naturalmente io provvedo a pulire togliere i piattini. Tutto ciò è perfettamente legittimo.”.
Ma BPM dice No. E allora? Purtroppo proprio in questi giorni , su pressione della Banca BPM che nonostante più cicli di rigorosa disinfestazione continua a lamentare la presenza dei gatti, è stato vietato ai volontari di somministrare cibo nella postazione di piazza Dante, sia sul muretto dove erano abituati a mangiare che su suolo pubblico.
Una soluzione crudele quanto stupida e illegale – insorgono le gattare- conosciamo a memoria le leggi e i diritti degli animali, e abbiamo associazioni e legali disposti a supportarci per difenderli.
Non ci facciamo intimidire!”. Intanto un post su fb nel giro di poco è diventato virale e ha raccolto centinaia di adesioni e tantissimi commenti molto critici nei confronti di BPM, mentre alcune persone hanno già chiuso il conto in quella banca o minacciano di spostarlo altrove.”





