PISA. Campo da basket in via Maccatella. Il Consiglio pastorale di San Biagio chiede ascolto dei residenti, più verde e sostenibilità.
Un campo di basket può diventare molto più di un semplice impianto sportivo. Può essere un luogo di incontro, socialità e relazione tra generazioni. Ma, perché questo accada, occorre che la progettazione tenga insieme qualità dello spazio, rispetto dell’ambiente e ascolto di chi quel territorio lo vive ogni giorno.
È questo, in sintesi, il messaggio affidato a un comunicato dal Consiglio pastorale parrocchiale di San Biagio in Cisanello, intervenuto sul progetto del nuovo campo di basket previsto in via Maccatella.
Il Consiglio precisa di voler esprimere il proprio orientamento «con serenità», con l’obiettivo di offrire una riflessione e un contributo positivo. Nessuna contrapposizione pregiudiziale, dunque, ma la richiesta di un confronto più ampio sul futuro dell’area.
L’auspicio della comunità parrocchiale è che l’intervento possa trasformarsi innanzitutto in uno spazio di incontro genuino e intergenerazionale: un’area verde attrezzata e aperta, capace di accogliere bambini, ragazzi, genitori, nonni e adulti.
L’idea è quella di andare oltre la funzione strettamente sportiva. Il campo dovrebbe diventare, secondo il Consiglio pastorale, un’occasione di vita comunitaria, di socialità e di crescita reciproca: uno spazio nel quale le persone possano incontrarsi quotidianamente e costruire relazioni.
Una prospettiva che la parrocchia collega direttamente ai principi dell’enciclica Laudato si’, richiamando in particolare i passaggi dedicati alla progettazione degli spazi urbani e alla partecipazione degli abitanti.
Nel comunicato viene citato il numero 150 dell’enciclica, dove si sottolinea che, nella progettazione di edifici, quartieri e spazi pubblici, non è sufficiente perseguire la bellezza dell’opera. Al centro devono esserci anche la qualità della vita delle persone, l’armonia con l’ambiente, l’incontro e l’aiuto reciproco.
Da qui nasce una delle richieste principali del Consiglio pastorale: fare in modo che il punto di vista degli abitanti contribuisca concretamente alle scelte di pianificazione.
Il riferimento è anche al successivo numero 151, dedicato alla cura degli spazi pubblici e al senso di appartenenza. Un luogo urbano, osserva il Consiglio, non è soltanto un insieme di strutture, ma un ambiente che gli abitanti percepiscono come parte della propria vita e della propria identità.
La proposta della comunità parrocchiale è quindi quella di immaginare l’area di via Maccatella come una «oasi verde, alberata, ecosostenibile», capace di offrire anche refrigerio durante la stagione estiva.
Il tema del verde diventa così centrale nella riflessione: non un elemento accessorio rispetto al campo sportivo, ma parte integrante della qualità complessiva dell’intervento.
L’area, nelle intenzioni espresse dal Consiglio pastorale, dovrebbe favorire anche il dialogo tra generazioni: ragazzi e giovani da una parte, adulti e anziani dall’altra, tutti chiamati a condividere uno spazio comune.
Il comunicato richiama infine il numero 232 della Laudato si’, dedicato al ruolo delle associazioni e delle comunità nella cura dei luoghi comuni. È proprio attraverso l’impegno condiviso, sostiene il Consiglio, che possono nascere nuovi legami e rafforzarsi il tessuto sociale locale.
Da qui l’appello a un ascolto attento e rispettoso della popolazione, affinché le decisioni sul progetto siano il risultato di un confronto reale con chi vive e frequenta il quartiere.
Il Consiglio pastorale di San Biagio conclude confermando la propria disponibilità a favorire «ogni percorso di dialogo costruttivo», nella convinzione che ascolto reciproco e collaborazione siano gli strumenti per arrivare a scelte realmente orientate al bene comune.
La questione del campo di basket diventa così, nella prospettiva della comunità parrocchiale, qualcosa di più ampio: una riflessione su come progettare gli spazi pubblici di un quartiere, conciliando sport, verde, sostenibilità e soprattutto qualità della vita e relazioni tra le persone.





