Pappiana, ragazzini minacciati con una bottiglia rotta: il Comitato 377 denuncia l’episodio e chiede più sicurezza.
Un episodio di forte allarme si è verificato nella serata del 10 agosto, nei pressi del Circolo Arci 90 di Pappiana. A raccontare quanto accaduto è Roberto Palla, esponente del Comitato 377 di Futuro Nazionale Ponsacco e padre di una delle ragazze che si trovavano nella zona.
Secondo quanto riferito dal Comitato, intorno alle 23.30, Palla si sarebbe recato al circolo per verificare la situazione, dove la figlia e un gruppo di coetanei stavano trascorrendo la serata.
All’esterno del locale, sempre secondo la ricostruzione fornita, era presente un uomo in evidente stato di alterazione alcolica che avrebbe iniziato a urlare e inveire contro le persone presenti.
La situazione sarebbe poi degenerata quando l’uomo si sarebbe diretto verso alcuni ragazzini che stavano giocando nel parco esterno, impugnando il collo di una bottiglia rotta e rivolgendogli minacce.
«Sono uscito immediatamente dal locale e ho visto quell’uomo con il vetro spezzato in mano puntato verso i ragazzi. Ho pensato solo a mettere in sicurezza i giovani e le persone presenti, allertando subito il 112», racconta Palla.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della Radiomobile dei Carabinieri di Pisa, che ha immobilizzato l’uomo e lo ha portato via. Una seconda pattuglia dell’Arma avrebbe quindi raccolto le testimonianze delle persone presenti.
A suscitare ulteriore preoccupazione, secondo quanto riferito dal Comitato 377, è quanto sarebbe accaduto nella mattinata successiva. Intorno alle 9.30 dell’11 agosto, lo stesso individuo sarebbe stato nuovamente avvistato a piede libero nella vicina frazione di Pontasserchio, rendendo necessario un nuovo intervento delle forze dell’ordine dopo le segnalazioni di alcuni residenti.
Il Comitato 377 di Futuro Nazionale interpreta l’episodio come un segnale di una più generale situazione di insicurezza sul territorio e punta il dito contro quella che definisce una mancanza di certezza della pena.
«Non è ammissibile che piazze, parchi e luoghi di aggregazione giovanile diventino teatro di violenze e minacce a mano armata», sostiene il Comitato, che allo stesso tempo sottolinea il lavoro svolto dai Carabinieri e dalle altre forze dell’ordine intervenute.
Secondo Futuro Nazionale, infatti, l’operato delle forze dell’ordine rischierebbe di essere vanificato da un sistema normativo che, a loro giudizio, consentirebbe a soggetti ritenuti pericolosi di tornare rapidamente in libertà.
«Servono risposte concrete, controlli serrati e tolleranza zero contro il degrado urbano e gli episodi di criminalità diffusa», afferma il Comitato 377.
Palla conclude ringraziando i Carabinieri «per la prontezza e la professionalità dimostrate nel sventare una tragedia», ribadendo però la necessità, secondo Futuro Nazionale, di intervenire sul fronte della sicurezza e del decoro.
Il Comitato 377, attraverso il referente Gianluca Tuzza, annuncia infine che continuerà a portare avanti le proprie iniziative «al fianco dei cittadini» con l’obiettivo dichiarato di chiedere maggiore sicurezza e certezza del diritto sul territorio.





