Tutte le parole di Oscar Hiljemark nella conferenza stampa prima di Pisa-Cagliari, sfida valida per la 29ª giornata di Serie A.
A poco più di 24 ore dalla sfida contro i sardi, in programma domenica alle 15:00, il tecnico del Pisa Oscar Hiljemark presenta in conferenza stampa un incontro che si preannuncia come un’ultima spiaggia per i nerazzurri (leggi qui), i quali non possono più sbagliare.
Quella contro la squadra guidata da Fabio Pisacane non sarà una partita scontata. I nerazzurri sono reduci dalla pesante sconfitta contro la Juventus e, arrivati a questo punto della stagione, hanno ormai poco da perdere. Resta da capire come il tecnico svedese ha preparato il match di domani. Di seguito le parole di Hiljemark raccolte alla vigilia di Pisa-Cagliari:
«All’inizio della settimana è stata dura: le sensazioni dopo la partita contro la Juventus non sono stati piacevoli. La squadra però ha reagito bene, abbiamo parlato e ci siamo confrontati sulla gara di Torino. In questo momento l’allenatore conta meno, l’importante deve essere il Pisa e ottenere più punti possibili. Non ho garanzie per il prossimo anno, nel calcio non esistono queste cose, penso partita dopo partita».
«Sicuramente dobbiamo salvare l’orgoglio prima della classifica. Giochiamo per l’emozione di provare a vincere ogni partita. Sto pensando a come poter schierare la squadra contro il Cagliari. Nessun è sicuro del posto. Tramoni sa cosa voglio vedere in campo, le possibilità ci sono per tutti».
«Le ultime settimane abbiamo lavorato molto negli ultimo 30 metri e in più situazioni differenti, sia con i cross che con il tiro da fuori. Le situazioni arrivano ogni partita e dobbiamo sfruttarle meglio. Ultimi o penultimi cambia poco, se vogliamo salvarci dobbiamo guardare più in alto».
«Ogni giorno parliamo per crescere. Akinsanmiro è un ragazzo di qualità e può avere occasioni per giocare come gli altri. Parlo alla persona più che al giocatore. Cuadrado è in dubbio per problemi intestinali. Denoon, Scuffet e Vural non saranno convocati».
«Il Cagliari è una buona squadra con qualità. Abbiamo rispetto di loro e di tutti gli avversari che abbiamo affrontato. Se facciamo le cose giuste potremmo metterli in difficoltà. Lorran non sarà convocato neanche domani, finche non farà le cose giuste rimarrà fuori dalla lista».
«Non è importante solo chi gioca dall’inizio ma anche chi subentra. Con i 5 cambi tutti devono essere pronti. Io sono responsabile delle scelte che faccio. Non ho ancora scelto chi far giocare davanti».
A cura di Matteo Casini





