Il Pisa si prepara a riabbracciare la Serie A con un entusiasmo che non si respirava da decenni. Il percorso verso il debutto ufficiale entra sempre più nel vivo giorno dopo giorno.
Un precampionato intenso, un mercato in fermento e un nuovo allenatore, Alberto Gilardino, chiamato a dare forma a un progetto che unisce coraggio e quella sana voglia di osare. Il ritiro in Valle d’Aosta, a Morgex, ha rappresentato il primo passo di questa avventura. Gilardino ha impostato il lavoro su basi solide: preparazione atletica rigorosa, attenzione ai dettagli tattici e un occhio di riguardo all’inserimento dei nuovi arrivati. In seguito, poi, in Germania, il Pisa ha affrontato test più probanti. Il 3-0 incassato contro il Bayer Leverkusen ha messo in evidenza lacune ancora da colmare, mentre il pareggio per 2-2 con l’Augsburg ha mostrato una squadra capace di trovare soluzioni offensive anche sopra le aspettative iniziali.
Le amichevoli precedenti a quest’ultime invece, contro avversarie italiane e locali, hanno fornito minuti preziosi e indicazioni incoraggianti sull’amalgama del gruppo. Così come dichiarato qualche giorno fa dal nuovo acquisto, arrivato da Bologna, Michel Aebischer: «Ho conosciuto un gruppo sano e con voglia di fare, un gruppo che mi ha accolto a braccia aperte. Sono molto contento di essere qui. La fiducia non ci manca».
Oltre al centrocampista svizzero, in entrata sono arrivati Vural e Lusuardi dal Frosinone, il centrocampista belga Jeremy Mbambi dal Gent, Simone Scuffet dal Cagliari, Mariano Troilo dal Belgrano, l’esperto Juan Cuadrado da svincolato, l’attaccante M’Bala Nzola dalla Fiorentina, Ebenezer Akinsanmiro dall’Inter e il difensore Daniel Denoon dallo Zurigo.
Un mix studiato dalla dirigenza. Giovani di prospettiva come Vural, Lusuardi, Mbambi, Denoon e Akinsanmiro formano la base su cui investire per il futuro, mentre elementi esperti come Cuadrado, Aebischer e Nzola sono stati scelti per dare subito sostanza e mentalità vincente a una squadra che ne ha evidente bisogno. Scuffet, con la sua esperienza tra i pali, rappresenta una valida alternativa a Semper e un elemento su cui costruire la fase difensiva per la prossima stagione. Gilardino sta provando a modellare una squadra capace di adattarsi a ogni avversario, con pressing costante e aggressivo quando possibile, compattezza e ripartenze rapide contro squadre più blasonate. Il tecnico ha insistito su organizzazione difensiva, possesso palla e gestione dei calci piazzati, consapevole che le neopromosse spesso pagano pegno proprio su questi aspetti e su errori banali dettati dall’inesperienza riguardo alla categoria.
Domenica prossima, 17 agosto, l’esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Cesena, un test subito decisivo per valutare la tenuta e gli automatismi già appresi. Una settimana dopo, il 24 agosto, il debutto in Serie A a Bergamo contro l’Atalanta, in una sfida di livello altissimo che dirà molto sulla capacità della squadra di reggere il ritmo del massimo campionato. Per Pisa, questa stagione sarà un viaggio tra sogno e realtà. L’obiettivo primario è ovviamente la salvezza, ma la sensazione è che, se il gruppo troverà presto la propria identità, potrà regalare alla tifoseria non solo punti, ma anche partite di orgoglio e spettacolo. Dopo oltre trent’anni di attesa, ogni passo in Serie A sarà comunque una piccola vittoria.





