Manifesto contestato in una galleria di Volterra: Futuro Nazionale Pisa accusa l’esposizione e chiede l’intervento delle autorità.
Un manifesto esposto all’ingresso di una galleria d’arte in via Roma, nel centro di Volterra, ha acceso una polemica politica. A sollevare il caso è Futuro Nazionale Pisa, che contesta il contenuto dell’immagine e chiede un intervento delle autorità.
Secondo quanto riferito dal movimento politico in un comunicato diffuso il 23 settembre, il manifesto raffigurerebbe corpi stilizzati appesi a testa in giù, accompagnati da una frase che, secondo Futuro Nazionale, richiamerebbe il periodo del Ventennio.
La presenza dell’opera in una delle vie centrali della città ha spinto il responsabile provinciale di Futuro Nazionale Pisa, Mario Palmieri, a intervenire duramente sulla vicenda.
«Quanto esposto non è arte, ma pura istigazione all’odio di matrice comunista», sostiene Palmieri, che definisce l’esposizione «inaccettabile» in una zona frequentata da turisti e famiglie. Il responsabile provinciale chiede inoltre che il manifesto venga rimosso e che, qualora emergano violazioni, vengano adottati eventuali provvedimenti nei confronti dei responsabili.
Nel comunicato, Futuro Nazionale collega la vicenda anche a una precedente polemica avvenuta a Pisa. Palmieri richiama infatti il caso dei segni comparsi sul muro di una scuola e successivamente ricondotti a indicazioni relative ai lavori per il cappotto termico.
Secondo il rappresentante del movimento, in quel caso il Partito Democratico avrebbe sollevato una forte contestazione, mentre a Volterra non sarebbe stata registrata una reazione analoga davanti al manifesto contestato.
Da qui la domanda rivolta dal movimento all’amministrazione comunale: «Come è possibile che le autorità locali non si siano accorte di nulla?».
Futuro Nazionale chiede quindi chiarimenti al Comune e al sindaco di Volterra, arrivando a domandare se l’amministrazione sia «distratta» oppure condivida il contenuto dell’esposizione.
La lettura politica dell’opera è però quella sostenuta da Futuro Nazionale. Nel comunicato il movimento interpreta il riferimento al Ventennio e la rappresentazione dei corpi a testa in giù come una provocazione politica rivolta alla destra.
«Quando si vuole attaccare la destra, il richiamo al ventennio diventa improvvisamente “arte impegnata”. Niente scandalo.», sostiene Palmieri.
Comunicato stampa di Futuro Nazionale Pisa





