Calcinaia rinnova la sua tradizione più dolce: torna la Sagra della Nozza tra storia, profumi e devozione.
Nel cuore del centro storico di Calcinaia torna uno degli appuntamenti più sentiti e identitari della tradizione locale: la storica Sagra della Nozza, che da ben 49 anni accompagna il mese di maggio e le celebrazioni dedicate alla patrona Santa Ubaldesca.
Anche quest’anno il paese si prepara ad accogliere cittadini, famiglie e visitatori nelle giornate del 16 e 17 maggio, quando le strade del borgo si riempiranno di profumi, musica, festa e sapori antichi che raccontano l’anima più autentica della comunità calcinaiola.
La Sagra della Nozza non è soltanto una festa gastronomica, ma un vero e proprio rito collettivo che unisce memoria, fede e tradizione popolare. Ogni anno, infatti, uomini e donne del paese si ritrovano nel laboratorio della Deputazione di Santa Ubaldesca per preparare con pazienza e passione il dolce simbolo della manifestazione: la celebre “nozza”.
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Il dolce che racconta una storia secolare
La nozza è molto più di una semplice specialità dolciaria. Le sue origini affondano nelle antiche tradizioni contadine e nelle usanze popolari medievali legate al Carnevale e ai matrimoni di un tempo.
Si presenta come una fragrante cialda a forma di cono, dal profumo intenso di anice e rosolio, croccante e leggera, perfetta da gustare da sola oppure farcita con panna montata. Sebbene venga spesso accostata al più noto brigidino di Lamporecchio, la nozza conserva caratteristiche tutte proprie che la rendono unica.
A differenza del brigidino, infatti, possiede uno spessore maggiore — che può raggiungere circa i tre millimetri — ed è preparata utilizzando anice puro anziché liquore all’anice. Anche la lavorazione mantiene intatto il fascino della tradizione: l’impasto viene cotto nei tradizionali “ferri da cialda”, simili a quelli impiegati per preparare i necci, e successivamente modellato ancora caldo attorno al collo delle bottiglie, così da ottenere la tipica forma conica.
Un gesto semplice e antico, tramandato di generazione in generazione, che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più caratteristici della preparazione del dolce.
Dalle nozze contadine alla festa del paese
Il nome stesso “nozza” richiama il suo utilizzo originario. In passato, infatti, questo cono croccante veniva offerto agli invitati al termine dei banchetti matrimoniali, riempito di confetti come una sorta di elegante bomboniera commestibile.
Gli ingredienti della ricetta tradizionale sono pochi e genuini: zucchero, zucchero vanigliato, uova, farina, anice e rosolio. Ma ciò che rende davvero speciale la nozza è il valore affettivo e culturale che custodisce.
Ancora oggi la preparazione avviene seguendo fedelmente le ricette tramandate dalle massaie del paese, in un lavoro collettivo che coinvolge volontari e cittadini e che rappresenta uno dei simboli più vivi dell’identità locale.
Il Maggio Calcinaiolo: tre settimane di festa e comunità
La Sagra della Nozza è uno degli eventi più importanti del cosiddetto Maggio Calcinaiolo, la lunga stagione di appuntamenti che anima il paese a partire dalla terza settimana di maggio e che per circa tre settimane consecutive trasforma Calcinaia in un grande spazio di festa popolare.
Giostre, spettacoli, musica dal vivo, iniziative culturali e stand gastronomici accompagnano le celebrazioni dedicate a Santa Ubaldesca, figura profondamente legata alla storia e alla devozione del territorio.
Per i calcinaioli, la Sagra rappresenta ogni anno un momento di incontro e appartenenza, capace di unire generazioni diverse attorno a sapori, gesti e tradizioni che resistono al tempo.
E per chi arriva da fuori, è l’occasione perfetta per scoprire uno dei volti più genuini della Toscana delle piccole comunità, dove le feste di paese continuano a custodire la memoria collettiva e il senso più genuino dello stare insieme.
Tra il profumo dell’anice che invade le vie del centro storico e il suono delle serate di festa, Calcinaia si prepara dunque a vivere ancora una volta il suo maggio più atteso, celebrando una tradizione che da quasi mezzo secolo continua a raccontare la storia di un paese attraverso il gusto semplice e inconfondibile della sua nozza.
La ricetta
Ingredienti
Un’occasione da non perdere per assaggiare il tipico dolce calcinaiolo, che puntualmente, anno dopo anno, sboccia dalle sapienti mani delle donne e degli uomini che lavorano nottetempo nel “laboratorio” della Deputazione di Santa Ubaldesca, organizzatrice dell’iniziativa.





